Bonus mobili 2026: confermata la detrazione al 50% per tutte le abitazioni

di Redazione

| 22/01/2026
Lo sconto fiscale resta invariato anche per le seconde case, mentre decade l'obbligo di residenza per i richiedenti

La Legge di Bilancio 2026 conferma una delle agevolazioni più utilizzate dai cittadini, introducendo novità significative per semplificare l’accesso al contributo. Il bonus mobili 2026 garantisce infatti una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, mantenendo l’aliquota piena a prescindere dalla tipologia di immobile.  A differenza di altri incentivi edilizi, come le ristrutturazioni o l’ecobonus, che da quest’anno scendono al 36% per le seconde case, il bonus mobili resta ancorato alla soglia massima per tutte le abitazioni, incluse quelle non destinate a residenza principale.

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Requisiti e limiti di spesa per il nuovo anno

Per l’anno in corso, il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 5mila euro per singola unità immobiliare. Il rimborso avviene sotto forma di detrazione fiscale ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Un aspetto fondamentale riguarda la natura dell’intervento edilizio: per sbloccare l’agevolazione nel 2026, i lavori di recupero del patrimonio edilizio devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. Resta quindi obbligatorio il nesso tra la ristrutturazione e l’acquisto degli arredi, ma la normativa 2026 elimina l’obbligo di dimostrare la residenza o la proprietà dell’immobile, allargando di fatto la platea dei beneficiari.

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Elettrodomestici e nuove incompatibilità

L’agevolazione copre l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici che rispettino precisi standard di efficienza energetica: classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, e classe F per frigoriferi e congelatori. Una novità rilevante riguarda il divieto di cumulabilità con il bonus elettrodomestici erogato dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).Come chiarito dalle autorità competenti, chi usufruisce del contributo per la sostituzione di vecchi apparecchi ad alta prestazione non potrà richiedere per i medesimi prodotti lo sconto legato al bonus mobili.

I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con metodi tracciabili, come bonifico bancario, carte di debito o credito, mentre è categoricamente escluso l’uso di contanti o assegni. È inoltre possibile includere nella detrazione le spese accessorie di trasporto e montaggio, purché documentate tramite fattura.

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