Bernini ad Atreju: «Siete dei poveri comunisti», scoppia la polemica

di Redazione

| 12/12/2025
Scontro tra la ministra dell’Università e gli studenti dell'UDU sul semestre filtro. Pd e M5S parlano di frasi inaccettabili, Bernini difende la riforma

È scontro aperto tra la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e gli studenti di Medicina. Durante il suo intervento ad Atreju, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia, la ministra è stata contestata da un gruppo di UDU contrari al semestre filtro. La replica dal palco ha acceso la polemica: «Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità».

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La protesta è esplosa all’inizio del suo intervento, con gli studenti che hanno gridato: «Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno». Bernini ha parlato di “strategia del caos”, accusando i ragazzi di parlare senza ascoltare, per poi scendere dal palco e confrontarsi direttamente con loro. «Stavate meglio pagando 30mila euro? Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio», ha aggiunto, ricevendo l’applauso della platea.

Gli errori nei test e la graduatoria

Nel corso dell’intervento la ministra ha anche ammesso la presenza di due errori nella prova di Fisica del semestre filtro. «Nel caso della seconda domanda sbagliata verrà riconosciuto un punto per tutti», ha spiegato. Bernini ha poi confermato che tutti i 24mila posti disponibili a Medicina saranno coperti sulla base della graduatoria: «Non è una sanatoria, è la naturale evoluzione della riforma». L’obiettivo, ha ribadito, è completare le procedure entro febbraio, consentendo a chi è in debito di recuperare gli esami o di iscriversi ai corsi affini.

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Le reazioni politiche

Durissime le reazioni delle opposizioni. Per il Partito democratico, le parole della ministra sono «gravi e sconcertanti» per chi ricopre un ruolo istituzionale. I Cinque Stelle parlano invece di «slogan d’altri tempi» usati per eludere le criticità della riforma e accusano il governo di voler smantellare l’università pubblica. Un episodio che riapre il dibattito politico e sociale sul futuro dell’accesso a Medicina e sul clima di confronto tra istituzioni e studenti.

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