Annalisa torna con “Ma io sono fuoco”: un viaggio tra forza, vulnerabilità e rinascita
di Redazione
Dopo due anni di attesa, Annalisa torna sulla scena musicale con “Ma io sono fuoco”, il suo nono album in studio, uscito oggi per Warner Music. Undici brani inediti che mescolano pop contemporaneo, sonorità anni ’80 e influenze elettroniche, costruendo un percorso intimo e diretto, dove si intrecciano rabbia, ironia e consapevolezza.
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Dentro Ma io sono fuoco: il concept e le collaborazioni
Il titolo, spiega la cantante, nasce da una riflessione ispirata a Jorge Luis Borges: “Il tempo è un fiume che ti trascina, una tigre che ti divora, un fuoco che ti consuma. Ma io sono quel fuoco”. Un’immagine che racchiude l’essenza dell’album: trasformare le difficoltà in energia vitale, reagire al cambiamento senza perdersi.
Registrato tra un tour e l’altro, il disco rappresenta una naturale evoluzione del precedente E poi siamo finiti nel vortice (2023). “Lì raccontavo il lasciarsi andare, qui c’è la voglia di agire, di trasformare ciò che non va”, ha raccontato Annalisa al Corriere della Sera.
Brani come Dipende, Piazza San Marco (in duetto con Marco Mengoni) e Avvelenata mostrano la maturità di una cantautrice che unisce ironia e introspezione, con testi curati e suoni caldi, meno sintetici rispetto ai lavori precedenti.
Il disco conferma anche la collaborazione con Paolo Antonacci e Davide Simonetta, firme di fiducia nella sua scrittura. “È un album onesto, scritto come si parla”, spiega Annalisa. “Ho lavorato togliendo, cercando autenticità. Ho bisogno di dire le cose come stanno, anche quando fanno male”.
Instore e tour nei palasport
Parallelamente al lancio del disco, Annalisa incontra i fan in sei tappe “Art Gallery & Instore” in tutta Italia prima del tour nei palasport, al via il 15 novembre da Jesolo, con 13 date (quattro già sold out) e una scaletta di circa 30 brani.
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