Co.Mark: Verona prima in Italia per l’export agroalimentare

Le recensioni relative all’andamento delle esportazioni nazionali, regionali e provinciali dell’anno scorso eleggono Verona come la regina dell’export italiano agroalimentare, confermando quanto già anticipato nei mesi scorsi dai commenti degli esperti di internazionalizzazione. Questo importante traguardo è stato confermato dalla Regione Veneto e dal report “Economia, agricoltura e agroalimentare” di Confagricoltura Verona, ma va detto che non si tratta delle uniche recensioni che hanno stimolato opinioni positive tra gli addetti del settore.

Anche dalla Camera di Commercio di Verona arrivano infatti recensioni dettagliate sulle esportazioni provinciali dell’anno scorso: si parla infatti complessivamente di vendite all’estero per un totale di 15,4 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Nei commenti a questi dati gli analisti hanno sottolineato la positività dei risultati, i quali arrivano dopo anni di forte ripresa, con un rallentamento che dopo un periodo di grande accelerazione è definito come “fisiologico” nelle opinioni degli esperti.

Confermando quanto già riportato dalle recensioni citate in apertura, la Camera di Commercio posiziona al primo posto nella classifica dell’export veronese l’agroalimentare, pari al 27,7% delle esportazioni provinciali. A trainare l’ottimo risultato sono in particolar modo gli alimentari, con una crescita del 9,8%, e l’ortofrutta, con un incremento del 12,9%.

I dati delle recensioni confermano inoltre le opinioni dei consulenti di Co.Mark – Tinexta group, la società di consulenza per lo sviluppo del business internazionale: come riportato nel blog di CoMark, infatti, “l’agroalimentare italiano rappresenta un’eccellenza sotto il profilo della sicurezza e della qualità, riflettendo le diversità territoriali e la tradizione del Made in Italy”.

Nei loro commenti i consulenti di Co.Mark sottolineano inoltre come le eccellenze agroalimentari italiane siano sempre più richieste all’estero, evidenziando poi la necessità per gli esportatori di conformarsi sia ai Regolamenti CE che alle normative specifiche dei mercati di destinazione. E nei commenti di Co.Mark i diversi mercati di destinazione non vengono citati a caso: ogni Paese presenta infatti peculiarità e normative differenti. Vale la pena quindi guardare ai numeri reali delle vendite all’estero della provincia veronese, andando al di là delle opinioni soggettive: si scopre così che la Germania resta il mercato di sbocco più importante, attraendo il 18,5% dell’export, con un incremento del 2,1%.

La Germania può rivelarsi un mercato di grande interesse per i produttori italiani: le opinioni degli esperti evidenziano infatti l’importanza del mercato tedesco insieme alla necessità di conoscere la lingua locale per esportare in direzione Berlino. È infatti opinione degli analisti che, pur in un mondo in cui l’inglese è riconosciuto come lingua internazionale, resti vantaggioso poter comunicare direttamente in tedesco.

Guardando agli altri mercati di destinazione dei prodotti dalla provincia di Verona, dietro alla Germania si posizionano Francia, Spagna, Regno Unito e Belgio. Per quanto riguarda invece i prodotti più esportati, dietro agli agroalimentari si trovano i macchinari, che registrano un aumento delle vendite all’estero pari al 7,2% rispetto allo scorso anno.