Cambio e stoccaggio delle gomme estive: cosa c’è da sapere

Il 15 novembre è scaduta la proroga di un mese per effettuare la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali, in virtù dell’obbligo che interessa numerose arterie stradali extraurbane su tutto il territorio nazionale.

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Il 15 novembre è scaduta la proroga di un mese per effettuare la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali, in virtù dell’obbligo che interessa numerose arterie stradali extraurbane su tutto il territorio nazionale.

L’ordinanza ANAS dell’8 novembre scorso ha individuato i tratti della rete viaria extraurbana veneta sui quali sarà possibile circolare solo con mezzi equipaggiati con pneumatici invernali o, in alternativa, che abbiano a bordo le catene da neve. Di conseguenza, molti automobilisti devono provvedere anche allo stoccaggio delle gomme estive, un accorgimento necessario ad evitare che le coperture subiscano gli effetti del mancato utilizzo e l’azione degli agenti atmosferici ed ambientali.

Non di rado, il cambio gomme autunnale rappresenta una buona occasione per sostituire un treno di pneumatici estivi ormai usurati e mettere in garage una dotazione sostitutiva pronta ad essere utilizzata a partire dalla primavera successiva. Acquistare le gomme estive in questo periodo dell’anno può essere una buona idea per risparmiare, soprattutto in virtù del fatto che alcuni prodotti – anche di fascia medio alta – potrebbero essere disponibili a prezzi d’occasione o leggermente scontati. Considerando il carattere ‘preventivo’ dell’acquisto, è consigliabile optare per un modello di recente o ultima generazione come, ad esempio, le Michelin Primacy 4 disponibili anche online, all’interno del catalogo dell’e-commerce specializzato Euroimportpneumatici.

In ogni caso, in caso di sostituzione delle gomme estive con quelle da neve, l’automobilista deve anche provvedere ad un corretto rimessaggio delle stesse. In tal modo, le caratteristiche materiali e le capacità prestazionali della gomma non verranno alterate.

Rimessaggio in officina: quali sono i costi

In mancanza di spazio disponibile (non tutti hanno un garage o un box auto da sfruttare), è possibile affidare lo stoccaggio delle gomme estive ad un’officina o, in alternativa, al gommista di fiducia. Le gomme vengono conservate in un deposito o in un magazzino separato dal luogo di lavorazione; naturalmente, il servizio è a pagamento. Non si tratta di una spesa particolarmente esosa, che viene generalmente calcolata su base stagionale o annuale. In media, per il rimessaggio di un treno di gomme stagionali, le officine chiedono tra i 40 ed i 60 euro l’anno; la tariffa può aumentare se lo stoccaggio viene associato al servizio di sostituzione degli pneumatici (costo medio sui 20 euro ad intervento).

Stoccaggio fai da te: quali accorgimenti adottare

Nel caso in cui si voglia provvedere in prima persona al rimessaggio delle gomme estive, basta mettere in pratica una serie di semplici accorgimenti.

Per prima cosa, occorre pulire gli pneumatici, servendosi di acqua e detersivo; se lo sporco risulta particolarmente ostinato, è bene trattare la gomma anche con una spazzola. La stessa operazione va eseguita anche sui cerchi, se il gruppo ruota viene conservato per intero, senza separare la copertura dall’elemento radiale interno. Dopo la pulitura, le gomme non vanno trattate con il lucido o altri prodotti analoghi, in quanto non favoriscono la conservazione dello pneumatico e, in alcuni casi, possono anche sortire l’effetto contrario.

Le gomme vanno poi conservate in buste di plastica, asciutte e pulite, cercando di creare un involucro ermetico a tenuta stagna; per fare ciò, si può utilizzare un aspirapolvere per eliminare l’aria in eccesso e sigillare la busta con del nastro adesivo. Allo scopo si trovano in commercio anche borse e carrelli, nonché le cosiddette ‘coperte termiche’, ossia sacche riscaldate fatte apposta per il rimessaggio invernale delle gomme.

Gli pneumatici devono essere riposti in un luogo chiuso; anche se ben sigillati, non vanno lasciati all’aperto né in un punto esposto direttamente alla luce del sole. Per evitare alterazioni della mescola, è consigliabile che il punto scelto per lo stoccaggio sia a riparo dai raggi UV, non sia esposto a prodotti chimici né ad apparati quali caldaie, compressori, generatori e simili.