Via col vento (e col cavallo)

Lorenzo Costa ha mappato oltre 2.000 chilometri di sentieri da percorrere in sella. Ha fondato il Consorzio Ippostrade Europee, con itinerari anche fuori dall’Italia ma, soprattutto, l’imprenditore veronese di Monteforte d’Alpone ha avuto l’intuizione di abbinare l’enogastronomia al fascino del cavallo con collaborazioni trasversali tra maneggi e aziende agroalimentari e vitivinicole. Il suo amore per l’animale non conosce limiti e confini. Da qualche tempo, grazie all’incontro con Alice Taborni, una giovane ragazza affetta da autismo di Soave, ha iniziato anche un percorso con le persone disabili.

La vita può avere in serbo per noi delle cose inaspettate, che ci travolgono e ci condizionano per sempre. A cambiare il destino di Lorenzo Costa è stata Isa, una cavalla appaloosa incrociata con un arabo, con un «rimmel permanente sugli occhi». Grazie a lei, ha lasciato il suo lavoro da consulente marketing commerciale intraprendendo una grande e nuova avventura, che lo ha portato a mappare 2.500 chilometri geolocalizzati di sentieri da percorrere a cavallo. Lo scopo? Viaggiare a diretto contatto con la natura alla scoperta di territori ricchi di storia, cultura ed enogastronomia, grazie alla collaborazione con altri maneggi, aziende vitivinicole, agroalimentari e di accoglienza turistica.

Com’è nata la sua passione per i cavalli?

Per caso, otto anni fa, sono salito sul cavallo di un mio amico. In quel periodo non sapevo come gestire un problema di un’azienda nel mio precedente lavoro, ma dopo esser stato in sella, in alcuni giorni, l’ho risolto. Dopo un mese sono tornato, volevo capire quale “magia” mi avesse fatto questo cavallo. Ho cominciato a pensare alle sue potenzialità, e alla sensazione di benessere provata e sfociata, incredibilmente, nella risoluzione del problema di lavoro. Dopo un’autoanalisi interna, per capire che cosa avevo effettivamente provato, è partita la passione. Nel piccolo terreno dietro casa, ho creato il maneggio Country House Horse, portandoci Isa nel 2012, che mi diede l’input per cambiare vita.

Come è arrivato a creare il Consorzio Ippostrade Europee?

Subito ho unito l’attività equestre alla struttura ricettiva del mio B&B Casa Costa, diventando socio della Strada del vino Soave. In seguito ho trasformato il mio marketing commerciale in un marketing territoriale attorno al mondo del cavallo, inventando così le Ippostrade; si tratta di percorsi brevi di due ore per i non esperti fino ad arrivare a cinque giorni di viaggio per i professionisti, per far entrare tutti nella magia del Far West, che non è sabbia e deserto, ma vigneto, vigna e vino. All’iniziale “Horse-Wine” ho aggiunto altre tre tipologie di Ippostrade, che identificano sempre un territorio: le “Horse-Religious”, “Horse-Historical”, “Horse-Food” e “Horse-Cultural”. Il 10 agosto 2017, nel mio onomastico, è nato ufficialmente il primo consorzio internazionale del turismo equestre che si chiama Consorzio Ippostrade Europee. Coinvolge i sentieri, da me mappati, di quattro regioni in Italia (Veneto, Trentino, Piemonte e Lazio).

È pronto per Fieracavalli 2018 (dal 25 al 28 ottobre, ndr)?

Fieracavalli è una grande manifestazione che ha creduto più volte in me, grazie anche alla fiducia di Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio tutela del Soave doc, che mi ha appoggiato nel 2013 per presentare le Ippostrade “Horse-Wine”. In questa edizione, presenterò i percorsi delle Ippostrade in Serbia e il primo percorso mappato della Laguna veneta.

In tutto questo, come si inserisce l’esperienza con Alice Taborni?

Alice Taborni con un cavallo

Questa bellissima ragazza fu una grande sorpresa e uno stimolo per aiutare altre persone. Il suo desiderio era uscire a cavallo in mezzo alla natura, e dopo un lavoro in campo con Isa, abbiamo percorso il tour dei Dieci Capitelli arrivando fino a Porta Verona, in centro a Soave, tra l’emozione e l’euforia di tutti. Era il 2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, in quell’occasione l’amministrazione di Soave, da me interpellata, ha aderito con una grande festa all’evento internazionale del “Blue Connection”, per sensibilizzare sul tema degli interventi assistiti con gli animali. Questo è solo un esempio di quanto sia incredibile il destino che può riservarci un cavallo. Riesce nell’impresa di collegare più persone, aiutando ciascuno a trovare serenità, controllo e libertà.

Facebook.com/CountryHouseHorseASD – househorse@househorse.com

 

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