Pm10 in città: da domani “no” alle stufe a legna e a pellet

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Il bollettino ARPAV ha registrato, per il quinto giorno consecutivo, uno sforamento dei livelli di Pm10 in città. Per ritornare a livelli normali, fino all’1 febbraio sarà vietato l’utilizzo di stufe a legna e pellet.

Da domani, 30 gennaio, e fino a giovedì 1 febbraio, scatta il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, come stufe a legna o a pellet. La decisione è stata presa a causa dello sforamento del livello di Pm10 in città per il quinto giorno consecutivo. Il veto è rivolto ai possessori di un impianto di riscaldamento alternativo con prestazioni energetiche ed emissive che siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle.

Ad oggi è consentito superare il limite giornaliero del valore limite di Pm10, fissato a 50 microgrammi per metro cubo, per 4 giorni consecutivi. Dopodichè scatta il livello di allerta 1 – arancio. Il Comune di Verona invita i cittadini a mantenere stili di vita e comportamenti rispettosi dell’ambiente, come un minor utilizzo dell’auto privata, il mantenimento del riscaldamento in casa tra i 19 e i 21 gradi, e la chiusura dei battenti degli accessi al pubblico di uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali, attività industriali ed artigianali.
Il nuovo bollettino ARPAV verrà emesso giovedì 1 febbraio.

Per conoscere la classe ambientale del proprio impianto a biomassa legnosa deve essere consultata la documentazione fornita dal produttore o in alternativa l’apposito catalogo dei prodotti pubblicato sul sito web della Regione Veneto. Se la classificazione non è reperibile, l’impianto deve essere considerato di classe 2 stelle.