Il Mobility Day potrebbe allargarsi ad altri 17 comuni

Saranno 18 in tutto i comuni che, forse, aderiranno al prossimo Mobility Day che si terrà in autunno. La novità, è stata esposta stamattina nel corso di un primo incontro tra Amministrazione e referenti del Piano di azione e risanamento della qualità dell’aria. Nella cosiddetta Macro Area 2 rientreranno quindi altri 17 comuni oltre a Verona, tra cui: Bussolengo, Buttapietra, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sommacampagna, Sona e Villafranca.

Alla vigilia dell’ultimo appuntamento con la mobilità sostenibile, che si terrà il 22 aprile, arriva la notizia che non più solo Verona, ma anche i comuni limitrofi entreranno, probabilmente, nell’ottica della prossima edizione del Mobility Day che partirà in autunno. Un’iniziativa di cui si è iniziato a parlare nel corso della prima assemblea tra Amministrazione e referenti del Piano di azione e risanamento della qualità dell’aria che si è tenuta stamattina a palazzetto Masprone.

I comuni che potrebbero entrare a far parte della Macro Area 2 sono 17 (oltre a Verona) e condividono l’obiettivo di incentivare la mobilità alternativa e sostenibile a vantaggio della qualità dell’aria, quella di Verona una delle peggiori nel Veneto, e dell’ambiente.

Il messaggio ai cittadini è che il Mobility Day offre un’alternativa concreta e sostenibile per vivere il centro cittadino; permette di scoprire che spostarsi a bici o a piedi è meno complicato di quanto si pensa e, anzi, oltre ad essere la scelta ecologicamente più giusta, può risolvere anche problemi di traffico e parcheggi; incentiva l’uso del trasporto pubblico come scelta più comoda ed economica.

Nel corso dell’incontro, voluto dagli assessori all’Ambiente Ilaria Segala e alla Mobilità Luca Zanotto, hanno partecipato i 12 referenti del Piano d’azione (i comuni della Macro Area 2,  Provincia di Verona, ARPAV, ULSS e Università di Trento).

“Ampliare la ZTL ai Comuni dell’area metropolitana è un obiettivo ambizioso ma necessario per arrivare al cambio di filosofia che porti a preferire i mezzi di mobilità sostenibili all’auto – afferma Zanotto-. Naturalmente servono servizi adeguati, a cominciare dalle piste ciclabili, i parcheggi scambiatori, un trasporto pubblico efficiente e all’avanguardia. Tutti fronti aperti su cui stiamo lavorando con buoni risultati”.

“Le azioni e i progetti da condividere con il territorio circostante sono molti, e vanno dal trasporto integrato alla creazione di nuovi ecosportelli alle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole della provincia – afferma Segala-. Le opportunità non riguardano solo i benefici su traffico e inquinamento, ma si presentano numerose anche a livello culturale e sociale”.

Presenti all’incontro i rappresentanti di comuni 12 dei 18 comuni coinvolti: Bussolengo, Buttapietra, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sommacampagna, Sona, Villafranca e Verona.