La vite e i cambiamenti climatici nell’agricoltura veronese

Si parlerà di nuovi progetti innovativi e di prototipi di vite resistenti ai cambianti climatici e ai parassiti nel convegno che si svolgerà a Caselle di Sommacampagna venerdì 26 gennaio.

Negli ultimi anni il territorio veronese ha subito brusche perdite, dal 20 al 30 per cento, per quanto riguarda la coltivazione della vite. Il mutamento climatico, infatti, sta danneggiando quantitativamente e qualitativamente l’agricoltura, prima con le gelate primaverili e poi con il grande caldo estivo.  È per parlare di eventuali soluzioni al problema che, venerdì 26 gennaio alle 10, nella sala convegni dell’hotel Saccardi a Caselle di Sommacampagna, si terrà il convegno Il mutamento climatico nella coltivazione della vite.

L’incontro, organizzato con il patrocinio del giornale L’Informatore AgrarioUviveAvive e Bper Banca, sarà aperto dall’introduzione di Antonio Boschetti, direttore dell’Informatore Agrario. Successivamente si parlerà di ricerca genetica sulla vite con il vicerettore dell’Università di Verona, Mario Pezzotti, il quale illustrerà l’accordo Viticoltura 4.0 sottoscritto tra quattro università e tre poli di ricerca del Nordest per realizzare un progetto di ricerca mirato a realizzare prototipi di vite resistenti a parassiti e cambiamenti climatici. Seguirà la relazione di Federica Gaiotti, ricercatrice del centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano, Crea-Vit, sugli aspetti agronomici per ridurre gli stress ambientali e climatici sulla vite. A concludere sarà Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona, che sostiene come le nuove tecniche colturali siano fondamentali per la sopravvivenza delle aziende veronesi, custodi di una tradizione millenaria.

Al termine del convegno verrà offerta una degustazione di vini veronesi. Per informazioni rivolgersi al 045.8628811 o verona@confagricoltura.it .