Collettore del Garda e il ruolo dell’UE, se ne parla a Lazise

Venerdì 26 ottobre dalle ore 14.30, alla Dogana Veneta di Lazise, si svolgerà un incontro tra gli europarlamentari e gli amministratori veronesi e bresciani per mettere in evidenza il valore europeo del nuovo Collettore del Garda.

L’Azienda Gardesana Servizi e Acque Bresciane hanno organizzato questo incontro, dal titolo “Il nuovo collettore del Garda per il risanamento idrico e ambientale nel collegamento Lago di Garda, bacino del Po e Adriatico – Il ruolo attivo del Parlamento Europeo”, per mettere le infrastrutture al centro del dibattito europeo.

Parteciperanno al dibattito il capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, onorevole Elisabetta Gardini. L’Europarlamentare, onorevole Luigi Morgano del Partito Democratico. Presente anche il rappresentante della Commissione per l’Ambiente e la Sanità pubblica l’Europarlamentare Damiano Zoffoli. A seguire interverranno l’Onorevole Alessia Rotta del PD, l’Onorevole Davide Bendinelli di Forza Italia e i parlamentari della Lega, Vania Valbusa e Paolo Formentini.

Il tema principale del convegno è la rilevanza del nuovo collettore del Garda per la tutela dell’ambiente a livello comunitario. “Riteniamo infatti – sottolinea Angelo Cresco, presidente di Azienda Gardesana Servizi – che migliorare la qualità delle acque del Garda, garantendo una miglior depurazione, non significa solo difendere e tutelare l’ambiente del nostro lago, ma vuol dire incidere sulla qualità ambientale di un territorio molto più ampio. Le acque del Garda, infatti attraverso il Mincio, entrano a far parte del bacino del Po e poi sfociano nell’Adriatico”.

Non a caso, è previsto l’intervento dell’europarlamentare croato Ivan Jakovčić, relatore al Parlamento Europeo per la macro strategia Adriatico – Ionica.

La portata strategica, del nuovo Collettore del Garda per tutti i Paesi che si affacciano sul mare Adriatico deve spingerci a “garantire che le acque del nostro lago siano più pulite. Per questo l’Unione Europea deve assumersi le proprie responsabilità per la realizzazione del nuovo collettore”, conclude il presidente Cresco.