Verona Network incorona Gianmarco Mazzi “veronese dell’anno”

Alla guida di sette edizioni di Sanremo, una vita nei dietro le quinte che contano, il manager e autore televisivo è stato premiato ieri sera nell’auditorium della Camera di Commercio di Verona dai 61 soggetti che compongono la rete di Verona Network. Madrina dell’evento e destinataria del premio “Veronesi Protagonisti” è stata Beatrice Pezzini, finalista a “The Voice” 2018. A Mons. Martino Signoretto, Luigi Fresco e a nove sindaci della Lessinia gli altri riconoscimenti.

«Per il rinnovato impegno nel rendere la nostra Arena e la città di Verona protagoniste in Italia e nel mondo». Questa la motivazione che ha accompagnato la consegna del 5° Premio “Verona Network” al manager e autore veronese Gianmarco Mazzi. Altri riconoscimenti speciali sono andati a persone e a realtà territoriali che si sono particolarmente distinte per impegno, innovazione e ricadute socio economiche nel contesto scaligero. I 61 soggetti istituzionali ed enti che compongono Verona Network, nella serata di ieri, giovedì 17 maggio, presso l’Auditorium Domus Mercatorum della Camera di Commercio di Verona hanno, infatti, fregiato dell’importante decoro altre quattro realtà scaligere.

La madrina della serata, premiata con il riconoscimento “Veronesi Protagonisti”, è stata Beatrice Pezzini, giovane veronese arrivata in finale all’ultima edizione del talent show di Rai 2, “The Voice”. Altri riconoscimenti sono stati assegnati durante la serata: per le categorie “Impresa” premiato il presidente della Virtus Verona, Gigi Fresco, per la storica promozione della sua squadra in serie C e per una vita spesa nei confronti della società calcistica di Borgo Venezia; per la categoria “Associazione” riconoscimento a mons. Martino Signorettoper il progetto Verona Minor Hierusalem, capace nel primo anno di far registrare più di 80 mila visitatori nel percorso delle cinque chiese riaperte al pubblico di fedeli e non solo. Il premio “Ente pubblico” è andato, invece, ai nove sindaci della Lessiniache hanno stretto lo scorso aprile un accordo di collaborazione proprio in ambito turistico.

La cerimonia di premiazione è stata preceduta, non a caso, da un focus dedicato al turismo con particolare spazio riservato alle sinergie da attivare per la candidatura di Verona a capitale italiana della cultura 2021. Alcune case history di successo hanno, poi, contribuito ad affrescare il turismo scaligero di domani anche in una logica di ridistribuzione territoriale, in particolare dalla città d’arte e dal lago di Garda alla Lessinia e all’est veronese.

Il convegno dal titolo “Le potenzialità turistiche di Verona e del lago di Garda tra storia, paesaggi ed enogastronomia”è stato organizzato sempre dall’associazione Verona Network, con il patrocinio di Camera di Commercio e di Comune di Verona e fa parte del calendario annuale di appuntamenti tematici previsti dalla cosiddetta “Carta di Verona”, l’impegno morale e immateriale dei soci nei confronti della città e della sua provincia.

 

GIANMARCO MAZZI, PREMIO VERONA NETWORK

Nasce a Verona il 1° luglio 1960. Muove i primi passi nel mondo del calcio-spettacolo. Nel 1992 diventa manager di Adriano Celentano e produttore di Pupo. Nel 2003 fonda una casa di videoproduzione con l’amico regista Gaetano Morbioli collaborando con numerosi artisti italiani. Nello stesso anno Gianmarco Mazzifa il grande salto a Roma e diventa consulente artistico dell’allora direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo. Carica che gli spalanca le porte di Sanremo. Per sette edizioni è lui alla guida del Festival.  Nel 2013 è autore e produttore artistico di The Voice e l’anno successivo organizza il Festival lirico dell’Arena di Verona condotto da Antonella Clerici su Raiuno. Il manager e autore televisivo veronese, già in passato nell’orbita dell’Arena Extra, da quest’anno è amministratore unico della società della Fondazione Arena che gestisce il settore extra lirico, e grazie anche al suo tessuto di contatti, ha arricchito di grandi nomi il cartellone dell’anfiteatro: è stato Gianni Morandi ad aprire la stagione lo scorso 25 aprile, dopo di lui Bob Dylan, Jovanotti, Max Pezzali Nek e Francesco Renga, e ci saranno anche Lenny Kravitz, Deep Purple, Scorpions, Calcutta…

«Vi ringrazio molto per questo Premio e lo considero uno stimolo: stiamo cercando di portare sempre più in alto il nome dell’Arena di Verona, ma dobbiamo sempre migliorarci. Quest’anno, per esempio, insieme all’amministrazione comunale vogliamo renderla più internazionale: avremo Sting, Elton John e tanti altri».

 

BEATRICE PEZZINI, PREMIO VERONESI PROTAGONISTI

Beatrice Pezzini, giovane e talentuosa cantante di Valeggio sul Mincio, ha vent’anni e sin dalla tenera età si è dedicata alla musica: ha intrapreso ben presto gli studi di canto, jazz e pianoforte al Conservatorio di Verona. Importanti le esperienze nel mondo televisivo con Ti lascio una canzonecondotto da Antonella Clerici e lo stesso The Voice of Italy. Beatrice, dopo essere entrata nella squadra di J-Ax, ha sbaragliato gli avversari aggiudicandosi un posto in finale, dove però ha visto sfumare la vittoria arrivando seconda con il suo inedito Arriverà l’estate.

«Quando ero in televisione sentire il calore del pubblico e degli spettatori da casa e l’affetto di Verona nei miei confronti è stato bellissimo. Per la finale ho scelto il brano inedito: Arriverà l’estate, nato come brano grintoso ed è stata la giusta carica per cominciare questa avventura nel mondo della musica. Per me è un onore ricevere questo premio».

 

LUIGI FRESCO, PREMIO IMPRESA

Il Premio “Impresa” va Gigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona. Dopo una vita spesa per la società calcistica di Borgo Venezia, fin dai primi anni Ottanta, quest’anno il mister (che nella vita è direttore amministrativo in alcune scuole in Val d’Illasi) e i suoi ragazzi hanno vinto il campionato di Serie D conquistando l’Olimpo della Serie C. Verona è l’unica città in questo momento ad avere tre squadre tra i professionisti.

«Passare in serie C con la Virtus è stato davvero bello: per strada la gente mi ferma e mi riconosce e mi dice “Forza Virtus!”. Per questo premio devo ringraziare i miei ragazzi, straordinari e orgogliosi, e i miei collaboratori».

 

MONS. MARTINO SIGNORETTO PREMIO ASSOCIAZIONE

Mons. Martino Signoretto, biblista, scrittore, insegnante e vicario episcopale per la Cultura della Diocesi di Verona, è l’ideatore di “Verona Minor Hierusalem, una città da valorizzare assieme”. Per mezzo di questo progetto, sostenuto dalla Banca Popolare di Verona e coordinato dalla responsabile Paola Tessitore, nel primo anno di vita più 80mila visitatori hanno potuto riscoprire la straordinaria bellezza di cinque chiese sull’ansa sinistra dell’Adige tra il quartiere Borgo Trento e quello di Veronetta, fino a quel momento chiuse al pubblico. Lo scopo della Verona Minor è dar vita a una città che accoglie tutti, grazie alla collaborazione e allo scambio di competenze e generosità, con la complicità tra generazioni diverse e l’attenzione per chi ha più bisogno di sentirsi partecipe di un patrimonio che è di tutti.

«Verona Minor Hierusalem era un’idea affascinante che è stata concretizzata in modo incredibile grazie a Paola Tessitore e ai volontari. Con il nostro progetto abbiamo valorizzato molte chiese del territorio portando Verona Minor Hierusalem a essere una cabina di regia, un brand che ha portato finora a più di 120mila visitatori».

 

PREMIO ENTE PUBBLICO. Il riconoscimento è andato a nove sindaci della Lessinia e ai loro collaboratori per aver siglato nell’aprile scorso, nella Sala Rossa della Provincia di Verona alla presenza del presidente Antonio Pastorello, un protocollo d’intesa sul turismo. Se è vero che la Regione Veneto è la più visitata d’Italia e Verona è tra i primi posti per la città d’arte e il lago di Garda, c’è ancora tanto da fare per la montagna scaligera, in primis – secondo i sindaci – tornare in pieno possesso del Parco della Lessinia che è il fulcro di un potenziale e importante sviluppo sul territorio montano scaligero.

«Con questa intesa abbiamo fatto un primo importante passo per far conoscere il nostro territorio in tutto il Veneto perché la Lessinia deve vivere di turismo. I nostri comuni stanno camminando in questo senso: dare valore al territorio e al paesaggio, che da anni è stato mantenuto dai nostri avi, ed è eccezionale. Ce la metteremo tutta per arrivare a dei risultati: ci aspetta un grande lavoro, le tappe sono tante e difficili, ma l’unione fa la forza e stando insieme possiamo arrivare ad alti livelli».

 

IL PREMIO VERONA NETWORK.Quello ricevuto da Gianmarco Mazzi è il 5° Premio Verona Network. Nelle passate edizioni sono stati premiati l’imprenditore Giuseppe Manni (2017), il regista Gaetano Morbioli (2016), il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani (2015) e la campionessa di sci di fondo Lucia Scardoni (2014). In passato con un altro nome dato al Premio, sono stati dati riconoscimenti agli imprenditori Michele Bauli, Sandro Veronesi, Giordano Veronesi e Mario Moretti Polegato.