Funivie Malcesine Baldo, il saluto (soddisfatto) di Polato

Dopo quattro anni di presidenza, Daniele Polato ha annunciato di non ripresentare la propria candidatura per un eventuale secondo mandato. Scelta personale che arriva in un momento molto positivo per l’ente partecipato che anche quest’anno ha fatto registrare numeri in crescita.

«Un grande ringraziamento a tante donne e a tanti uomini dipendenti che hanno dimostrato attaccamento e di lavorare con il cuore nei confronti di un’azienda che sta dando una risposta in ambito turistico non solo nello scenario veronese, ma anche regionale e internazionale». Queste le parole di Daniele Polato, presidente dell’Azienda trasporti funicolari di Malcesine, meglio conosciuta come Funivie Malcesine Baldo, il quale ha annunciato di non volersi ricandidare tra qualche mese alla presidenza dell’ente dopo il suo mandato durato quattro anni. 

Una scelta personale che arriva di sorpresa visti gli ottimi numeri su cui l’ente partecipato per il 45 per cento dalla Provincia di Verona, per il 30 per cento dal Comune di Malcesine e dal 25 per cento dalla Camera di Commercio di Verona, può oggi contare.

Quasi due milioni e mezzo di investimenti negli ultimi quattro anni per ammodernare gli impianti e per garantire agli utenti i massimi standard di sicurezza e poco meno di due milioni di passeggeri transitati sulle cabine. Numeri che sono stati presentati venerdì scorso in Camera di Commercio proprio da Polato, affiancato dal presidente della Provincia Manuel Scalzotto, dal vice sindaco di Malcesine Claudio Bertuzzi e dal componente della Giunta della Camera di Commercio Paolo Arena.

Dal 2014 ad oggi l’utile di Atf è passato da 334.539 euro a 1.569.102 euro nel 2017, con un +72 per cento medio annuo e un Ebit cresciuto del 42,5 per cento in media all’anno. Un’azienda partecipata, il cui valore è stimato attorno ai 22 milioni, che nel 2017 ha fatturato 8.834.360 euro (8.672.510 euro a novembre di quest’anno) contro i 7.798.160 euro di due anni fa.

Ma il dato di cui il presidente va più orgoglioso è il debito ereditato di 4,3 milioni “che oggi è pari a zero”, senza dimenticare il contributo di quasi un milione di euro distribuito sul territorio per mezzo delle attività di associazioni di promozione turistica, sociale e sportiva (circa il 50 per cento nella zona di Malcesine).

Il lavoro di Polato e dei consiglieri Paolo Formaggioni, Fernando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini ha contribuito anche alla prossima riapertura, prevista per l’estate 2019 e grazie a investimenti per circa 3,6 milioni, della funivia di Prada Costabella, dismessa nell’agosto 2013, di cui è stato programmato il rifacimento del primo troncone.