Conte: bendare un indagato è reato

Il premier Conte esprime, con un post su Facebbok, il pensiero sulla foto circolata nella giornata di ieri che ritraeva uno dei due ragazzi americani arrestati per l'omicidio di Rega ammanettato ad una sedia e bendato durante l'interrogatorio.  "Non c'è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro Mario. Invito tutti -…

Il premier Conte esprime, con un post su Facebbok, il pensiero sulla foto circolata nella giornata di ieri che ritraeva uno dei due ragazzi americani arrestati per l’omicidio di Rega ammanettato ad una sedia e bendato durante l’interrogatorio. 

“Non c’è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro Mario. Invito tutti – scrive Conte – a considerare, tuttavia, che bene ha fatto l’Arma a individuare il responsabile di questo improprio trattamento e a disporre il suo immediato trasferimento”.

Così il premier Conte commenta la foto dell’indagato bendato. “Riservare quel trattamento a una persona privata della libertà non risponde ai nostri principi e valori giuridici, anzi configura gli estremi di un reato o, forse, di due reati” sottolinea Conte aggiungendo che è “censurabile” la diffusione della foto sui social. “L’Italia è uno Stato di diritto – ha proseguito -. Abbiamo principi e valori consolidati: evitiamo di cavalcare l’onda delle reazioni emotive tenuto anche conto che la nostra legislazione, in caso di omicidio volontario, contempla già l’ergastolo e non consente più sconti di pena”.

Ieri il ministro Salvini aveva puntualizzato come l’unica vittima della vicenda fosse il giovane carabiniere. “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto” si legge sui suoi canali social.

Replica oggi anche da parte di Luigi di Maio: “Ho visto molte polemiche sulla foto del ragazzo bendato, quella foto non è bella sicuramente ma parlare ogni giorno quasi più del ragazzo bendato che del nostro carabiniere ucciso significa buttarla in caciara. Abbiamo un nostro servitore dello Stato ammazzato con 11 coltellate – aggiunge – adesso si vada avanti e spero veramente in una pena massima che possa essere l’ergastolo per questa gente“. (Ansa)

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