La città ieri ha salutato Attilio Lonardi
Parenti, amici di una vita e cittadini. Erano presenti tutti ieri nella chiesa di Sant’Eufemia per dare l’ultimo saluto ad Attilio Lonardi, l’imprenditore veronese scomparso lunedì a soli 57 anni. A portarlo via un male incurabile, scoperto due anni e mezzo fa.
A parlare di Lonardi, presidente di Edizioni Brescia Spa e alla guida dell’impresa di famiglia, la Lonardi Spa, i figli Luigi e Laura, che hanno ricordato il padre con due elogi commoventi. Tra i primi banchi tanti gli amici e gli imprenditori presenti che hanno speso parole d’affetto per Lonardi, da Gian Luca Rana, ad del Pastificio Rana, a Michele Bauli, presidente di Confindustria; da Giordano Veronesi del Gruppo Veronesi, a Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco BPM, fino a Gianmarco Mazzi, ad della Società Arena di Verona. Presente anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina, visibilmente commosso.
Straziato dal dolore anche il padre Luigi, che si è chinato per baciare la bara e salutare così, un’ultima volta, Attilio. Quel figlio di cui era orgoglioso e che aveva fatto restaurare il suo antico violino, sulle cui note, ieri, la città gli ha detto addio.

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