Sessualità e contraccezione: i veneti hanno bisogno di informazione
Estate, sinonimo di divertimento e romanticismo, specialmente in Veneto, dove la parola maggiormente associata al sesso è “amore”. Infatti, per la maggior parte dei veneti, sesso e amore vanno sempre a braccetto: “non c’è sesso senza amore”.
È quanto emerge dai dati del «Rapporto Censis-Bayer» sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani di 18-40 anni, analizzati anche a livello regionale, presentati in occasione del lancio della nuova campagna informativa Bayer #dilloatuasorella.
Così si scopre che il 70% degli abitanti del Veneto ha una vita sessuale attiva, e solo il 2% vorrebbe farne meno. I veneti si dichiarano comunque più soddisfatti della propria vita sessuale (80,8%) rispetto alla media nazionale (54,1%). Si tratta anche di una delle regioni italiane dove si concentra la quota più alta di giovani che hanno avuto rapporti sessuali completi (89,5%) rispetto all’Italia (75%), ma con meno partner (il 32% ne ha avuto solo uno).
L’indagine non ha solo approfondito la sfera sessuale, ma anche la cultura contraccettiva ad essa strettamente collegata. In Veneto il 70% delle persone ha usato un metodo contraccettivo nell’ultimo anno, tuttavia alla regione spetta anche una menzione negativa per il numero più elevato di persone che hanno fatto sesso non protetto almeno una volta nella vita (63%), con diverse motivazioni: “mi fa sentire limitato/a” (49%), “è un costo che non sono disposto a sostenere (30%), “è una seccatura a cui preferisco dedicare il minor tempo possibile” (21%).
«Si tratta di dati comunque preoccupanti se consideriamo che chi risponde è adulto e dovrebbe quindi essere responsabile – spiega la Dottoressa Roberta Rossi, sessuologa e Presidente Federazione italiana di sessuologia scientifica. – Per questo continua ad essere importante che donne e uomini si prendano cura della propria salute sessuale. Iniziative come quelle di Bayer che promuovono il benessere delle donne – attraverso la conoscenza e la consapevolezza – sono una necessità sempre più evidente nella nostra società».
Secondo la Dottoressa Manuela Farris, specialista in Ginecologia e Ostetricia e membro della Società Italiana di Contraccezione (SIC): «Il ginecologo è una delle figure di riferimento per le donne. Dovrebbe saper fare anche da psicologo in modo da conquistare la loro fiducia e consigliare il metodo contraccettivo più adatto alle loro necessità».

Per rendere fruibili i dati dell’indagine e diffonderli il più possibile, Bayer ha promosso la campagna informativa #dilloatuasorella che arricchisce, rielabora e contestualizza la ricerca trasformandola, grazie all’ironia de La Pina, in contenuti ingaggianti.
Una serie di video-pillole pubblicate sul canale Instagram My Contraception Italia in cui La Pina dà voce a un puppet con le sue sembianze, raccontando al pubblico i dati più importanti emersi dal Rapporto Censis-Bayer e invitandolo ad approfondire ogni dubbio sul sito Sceglitu della Società Italiana Ginecologia e Ostetricia (SIGO).
«Sono felicissima di essere la testimonial di una campagna che possa aiutare le donne italiane a conoscere meglio le loro esigenze e a vivere serenamente la vita di coppia, conclude La Pina. Senza contare che mi sono divertita moltissimo a prestare la mia voce a un puppet che mi somiglia alla perfezione. Il mio invito è quindi: cara amica, informati e #dilloatuasorella».
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