Ale e Franz novelli Giulietta e Romeo per lo spettacolo al Teatro Romano
L’energia e il carisma di Ale e Franz arrivano al Teatro Romano il 17 luglio, alle 21.15, con la prima nazionale di “Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella”, uno spettacolo di Enfiteatro con drammaturgia e regia di Leo Muscato. Nella mattinata si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, nella sala Arazzi di Palazzo Barbieri, alla presenza di Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona, Giampaolo Savorelli, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese, il regista Leo Muscato, e gli attori dello straordinario cast. In programma tre repliche, il 18, 19 e 20 luglio.
“Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella”, andato in scena per la prima volta quattordici anni fa prodotto da Gianluca Balestra, torna quest’anno in scena prodotto da Michele Gentile con un nuovo cast: Ale e Franz sono Giulietta e Romeo mentre Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni interpretano tutti quanti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Buccino sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.
«Questa volta la storia di Giulietta e Romeo sarà raccontata da tutti interpreti uomini – ha spiegato Francesco Villa, in arte Franz – che vestiranno anche i panni femminili, in una versione molto fedele al testo shakespeariano, ma che proprio per questo è rivoluzionaria, perché pochi hanno avuto il coraggio di mantenere lo scritto originario, perché tante parti negli altri spettacoli sono state ridimensionate e tagliate, invece Leo Muscato ha voluto tenerle, esaltando sia la parte comica sia quella più drammatica».
«Il regista ha scelto di far fare Romeo a Franz e ha assegnato Giulietta a me, forse per i capelli – ha replicato scherzosamente Alessandro Besentini, Ale nella coppia comica. Romeo e Giulietta è un testo con una storia secolare, una tradizione che continua a essere amata da molto tempo. Nonostante la storia abbia un finale struggente, tragico, ogni volta la gente vuole vedere lo spettacolo. Non si può non essere “shakespeariani”, perché Shakespeare è alla base del teatro».
«Questo spettacolo è nato quindici anni fa – ha raccontato il regista Leo Muscato – e Ale e Franz erano andati a vederlo a Milano; da allora ci siamo ripromessi che un giorno lo avremmo ripreso insieme. Il testo è stato abbondantemente adattato, in modo che possa essere recitato da un nucleo di sette persone, ed è molto fedele allo spirito elisabettiano, al processo di creazione della struttura drammaturgica, come faceva Shakespeare riprendendo la tecnica che utilizzano gli attori girovaghi nelle campagne, in gruppi di massimo sei o sette persone».
Inoltre, il regista ha specificato che «i veri protagonisti di questa storia non sono tanto Romeo e Giulietta quanto i comici totalmente inadeguati per età, sesso, per predisposizione a interpretare questi ruoli. Per esempio, la scelta di affidare un ruolo come quello di Romeo a un comico con un a grande capacità mimica, come Franz, è stata quasi automatica, così come Giulietta ad Ale, che con i suoi capelli e i vestiti che gli faremo indossare renderà tutto molto esilarante».
A partire dal “Romeo e Giulietta”, è stato riscritto un nuovo testo in cui sono stati eliminati tutti i riferimenti a fatti e persone dell’epoca, tutti i numerosi giochi di parole intraducibili e gran parte delle metafore incomprensibili alla nostra cultura mediterranea. Sono rimasti i personaggi, le loro azioni e i loro sentimenti. Si è arrivati così ad un testo che rappresenterà il copione utilizzato dai comici, per raccontare la dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo. Ad esso è stata aggiunta tutta una drammaturgia non verbale, fatta di azioni, reazioni, stati d’animo, intenzioni, che racconta le relazioni fra i comici stessi. A parte il Prologo e pochissime altre parole, gli attori in palcoscenico pronunciano solo parole di William Shakespeare.
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