Mose: in appello confermate pene
La Corte d’appello di Venezia ha deciso in merito al secondo grado di giudizio del processo Mose accogliendo, di fatto, le richieste della Procura generale.
L’ex sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e l’ex presidente del Magistrato alle acque, Maria Giovanna Piva, non hanno vista riconosciuta l’assoluzione piena. Per loro rimane l’assoluzione per una parte dei capi d’accusa e reato prescritto per gli altri, come era avvenuto in primo grado.
Il collegio ha dichiarato il non doversi procedere per l’ex ministro Altero Matteoli ritenendo «il reato estinto per morte dell’imputato».
Per l’imprenditore Erasmo Cinque viene confermata la condanna a quattro anni per corruzione ma viene ridotta la confisca di beni a 9 milioni di euro. Per l’ex presidente di Adria infrastrutture, Corrado Crialese, la pena è stata rideterminata in un anno e otto mesi. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






