U.S. Grezzana, le nozze d’oro con la F.I.S.I.

Mentre la sorte di Malga S. Giorgio è ancora avvolta dai contorni fumosi dell'incertezza, noi abbiamo fatto due chiacchiere con Silvia Zanini,  presidente di U.S. Grezzana, a qualche giorno dal riconoscimento della Federazione Italiana Sport Invernali, ottenuto per i cinquant'anni di affiliazione. Era il 1953  e l'allora sindaco  Roberto Gozzi, destinando i campi del centro…

Mentre la sorte di Malga S. Giorgio è ancora avvolta dai contorni fumosi dell’incertezza, noi abbiamo fatto due chiacchiere con Silvia Zanini,  presidente di U.S. Grezzana, a qualche giorno dal riconoscimento della Federazione Italiana Sport Invernali, ottenuto per i cinquant’anni di affiliazione.

Era il 1953  e l’allora sindaco  Roberto Gozzi, destinando i campi del centro storico alle attività dei ragazzi, aveva già capito che lo sport non è mai soltanto sport.

Così nel 1965  con l’iscrizione alla F.I.S.I nasce ufficialmente U.S. Grezzana. Lo storico Sci Club della Valpantena ha festeggiato nel 2013 i sessant’anni, e ha ritirato proprio lo scorso 3 ottobre il distintivo per i cinquant’anni di affiliazione F.I.S.I. presso il ventottesimo Fair Play di Longarone Fiera. In quest’occasione a Catia Zanini, responsabile dello Sci Club, è andata la benemerenza F.I.S.I., il distintivo d’argento per l’impegno profuso. La realtà prima nel suo genere in Valpantena, non è nuova ai riconoscimenti; nel 1996 ha infatti ricevuto il distintivo d’oro  per i risultati ottenuti in ambito organizzativo, agonistico e promozionale. Nel 2009 è stata  la volta della stella di bronzo per meriti sportivi.

«È uno sport di sacrificio», e ci vogliono «genitori pazienti», e, diciamolo, a volte la scelta più semplice è il campetto di calcio sotto casa. Ma «le soddisfazioni le dà ancora», ne è convinta Silvia Zanini, presidente di U.S. Grezzana, che da anni con il supporto di altri appassionati come lei manda avanti le attività. Una realtà che bisogna assolutamente preservare perché altrimenti «si perde la valorizzazione della nostra montagna».

Confrontarsi con la crisi vuol dire anche fare i conti con una riduzione delle iscrizioni ad uno sport che, senza girarci intorno, ha dei costi. Ma il problema principale rimane quello dell’impegno. Per praticare lo sci da discesa bisogna spostarsi, e nell’economia della giornata già occupata dalla scuola, il peso del trasferimento in autobus, per un bambino (e per i suoi genitori) si fa sentire.

Ora« il movimento è in forte calo», e tra le righe, uno dei principali motivi è di certo l’incertezza dell’impianto di S. Giorgio.

Nonostante le prospettive siano meno rosee di un tempo, non si interrompono le attività dello Sci Club di Grezzana che vanno dall’avviamento per i bambini dai 6 fino ai 14 anni fino all’agonismo, da sempre fiore all’occhiello della realtà della Valpantena.

Sarebbe stato più semplice continuare solo con le competizioni  per adulti, confida Zanini, ma lo Sci Club non ha mai voluto rinunciare ai più piccoli.  Forse,  per la convinzione che uno sport come questo insegni davvero a stare insieme, ma anche ad arrangiarsi, a rialzarsi da soli se si perde la racchetta  nella neve fresca. «Sciare mi piace sopra ogni cosa», Il presidente spiega così la ragione che sta dietro e che fa superare le difficoltà. E a guardarla si capisce bene che quando si mettono gli sci ai piedi una volta, è per sempre.

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