Trasmissione corrispettivi, Confartigianato: “No a sanzioni per chi non ha ancora i registratori”
A pochi giorni dal debutto dell’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi, che avverrà il prossimo 1° luglio, molte imprese stanno incontrando notevoli difficoltà, sia nell’installazione dei nuovi registratori telematici sia nell’adeguare l’attuale misuratore fiscale.
«Inoltre – spiega Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, nell’annunciare un intervento sindacale congiunto di artigiani e commercianti –, sono necessari interventi alla disciplina dei registratori telematici, per soddisfare pienamente le necessità di emissione del nuovo documento commerciale in sostituzione della ricevuta fiscale».
R.ETE. Imprese Italia, che mette assieme le principali associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio a livello nazionale, ha chiesto, pertanto, un intervento urgente affinché tutte le imprese, che abbiano effettuato l’ordine di acquisto del nuovo registratore telematico o richiesto l’adeguamento del misuratore fiscale entro la data del 30 giugno, ma entro la medesima data non saranno riuscite ad attivare i nuovi apparecchi, possano continuare a certificare i corrispettivi emettendo scontrini e ricevute fiscali senza incorrere in sanzioni, fino al decorso di 10 giorni dal momento in cui avranno a disposizione i nuovi dispositivi per trasmettere telematicamente i corrispettivi.
Inoltre, per chi effettua lavori presso il proprio cliente, è importante che l’Agenzia delle Entrate, già nelle prossime ore, renda operativa la procedura web per la registrazione dei corrispettivi nel portale Fatture&corrispettivi.
«Commercianti ed artigiani – conclude il Presidente della Confartigianato scaligera – non possono essere sanzionati a causa di oggettivi problemi del mercato nel soddisfare, nei tempi dovuti, tutte le richieste».
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