Pedemontana, Salvini inaugura il primo tratto nel vicentino

È stato inaugurato oggi il primo tratto della Superstrada Pedemontana Veneta, con il taglio del nastro del vicepremier Matteo Salvini al casello di Breganze, nel vicentino. L'apertura al traffico non era prevista da contratto, ma è frutto di un accordo ulteriore con il concessionario, a costo zero per la Regione. https://www.youtube.com/embed/YfCv4KMolI0 L'intera opera si svilupperà per…

È stato inaugurato oggi il primo tratto della Superstrada Pedemontana Veneta, con il taglio del nastro del vicepremier Matteo Salvini al casello di Breganze, nel vicentino. L’apertura al traffico non era prevista da contratto, ma è frutto di un accordo ulteriore con il concessionario, a costo zero per la Regione.

L’intera opera si svilupperà per un totale di 162 km e la chiusura del cantiere è fissata per la fine del 2020. I primi sette chilometri inaugurati oggi sono costati circa 120 milioni di euro e permettono di arrivare nel Bassanese dalla A31 liberando dal traffico il centro di Dueville. Il pedaggio per le automobili è di un euro e dieci centesimi.

La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto ambientale e per mantenere la continuità della ferrovia e delle arterie circostanti. «Sarà una Smart Road», ha commentato il Presidente del Veneto Luca Zaia, con 37 telecamere di cui 8 di tipo “Incident detection” a tutela della sicurezza.

Zaia si è poi tolto qualche sassolino dalle scarpe: «Non siamo criminali che nascondono nottetempo i rifiuti nei cantieri, non siamo ammalati di feticismo infrastrutturale. Abbiamo ereditato un’opera che non aveva futuro e l’abbiamo trasformata in realtà

Il Ministro Salvini si dichiara soddisfatto: «Dopo quasi trent’anni si inaugura una strada che servirà a molti lavoratori: meno traffico, meno inquinamento, meno morti. È l’Italia dei sì, – continua Salvini – l’Italia che sblocca e che lavora.»

Sulle divergenze di opinioni con i 5 stelle in merito alle grandi opere, Salvini precisa: «Il rispetto dell’ambiente è fondamentale, le distanze tra Lega e 5 stelle su questo sono pochissime. L’importante – sottolinea – è non avere paura, non si possono bloccare ferrovie, porti, ponti o tunnel perché c’è un comitato contro o qualcuno che si lamenta. Siamo l’Italia: se l’Italia viaggia, lavora e cresce, il debito e lo spread scendono, i mercati sono contenti, l’Ue è contenta e soprattutto gli italiani sono contenti.»

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