Regione, al via lavori nel territorio sinistra Piave
Da luglio nuove sistemazioni di alvei, sponde e strutture arginali nella sinistra Piave trevigiana. Bottacin: «Interventi puntuali per costante controllo e prevenzione del rischio idrogeologico».
Avrà inizio con la stagione estiva una prima serie di lavori che prevedono la sistemazione di alvei, sponde e strutture arginali. Previsto, inoltre, il miglioramento della sicurezza di alcuni manufatti dei vari corsi d’acqua inseriti nel territorio trevigiano sinistra Piave. Gli interventi interessano corsi d’acqua che lambiscono i territori comunali di Gaiarine, Portobuffolè, Mansuè, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Meduna di Livenza, Cessalto, Oderzo, Fontanelle, Vazzola, San Vendemmiano, Conegliano, Mareno, Santa Lucia di Piave, Cordignano, Vittorio Veneto, Refrontolo, San Fior, Follina, Cison di Valmarino, Valdobbiadene e Codognè.
«Il lavoro principale – spiega in dettaglio Gianpaolo Bottacin, assessore regionale alla difesa del suolo – consisterà nel taglio di canneti, erbe e arbusti lungo gli argini. Si procederà poi nell’espurgo del fondo e nella ripresa di eventuali frane di limitate dimensioni. Infine, raccolta dei rifiuti, restauro puntuale di difesa di sponda e sostituzione pali e consolidamento arginature».
Nell’ambito degli interventi secondari è prevista anche la manutenzione delle strutture e dei manufatti con piccoli interventi di risanamento, restauro e ristrutturazione delle parti meccaniche. «Si tratta di attività mirate a ripristinare le parti deteriorate – continua Bottacin – e al rinforzo strutturale degli elementi risultanti pericolosi per la pubblica incolumità, oltre ai lavori di ordinaria manutenzione».
I vari cantieri saranno diretti dalle strutture del Genio Civile, che verificherà e garantirà anche la sicurezza e la funzionalità degli impianti elettrici dei diversi apparecchi di manovra. Prevista, inoltre, la manutenzione dei sistemi di controllo computerizzati e dei vari software.
«Sono tutti interventi puntuali, per i quali abbiamo stanziato 500.000 euro – conclude Bottacin – . Confermiamo così quel percorso di costante controllo e messa in sicurezza del territorio per la prevenzione dal rischio idrogeologico». L’avvio dei lavori, che si svolgeranno in più fasi per tutto l’arco del 2020, è previsto a luglio.
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