Svelate a Verona le sorprese dell’Africa Eco Race 2020

Presentata martedì 28 in Gran Guardia dal pilota Jean Louis Schlesser la dodicesima edizione della competizione, dal 5 al 19 gennaio 2020. Partendo da Montecarlo attraverserà Marocco, Mauritania e Senegal, per concludersi sulle rive del Lago Rosa. Chi si aspettava una tradizionale presentazione è sicuramente rimasto sorpreso. Perché Motor Bike Expo per questa Anteprima Mondiale…

Presentata martedì 28 in Gran Guardia dal pilota Jean Louis Schlesser la dodicesima edizione della competizione, dal 5 al 19 gennaio 2020. Partendo da Montecarlo attraverserà Marocco, Mauritania e Senegal, per concludersi sulle rive del Lago Rosa.

Chi si aspettava una tradizionale presentazione è sicuramente rimasto sorpreso. Perché Motor Bike Expo per questa Anteprima Mondiale dell’Africa Eco Race 2020 ha organizzato le cose in grande. Jean Louis Schlesser, grande campione automobilistico da dieci anni patron di AER (African Eco Race), ha snocciolato una serie di novità che hanno sorpreso non poco gli oltre 100 presenti.

Il pilota francese ha raccontato quanto l’Italia significhi per la gara, tanto da scegliere il nostro Paese per la prima presentazione della dodicesima edizione. Oltre a quella italiana, una seconda presentazione è prevista a Montecarlo il 21 giugno. «Un calendario ristretto − ha esordito Jean Louis − che rispecchia il nostro lato Eco. Pochi spostamenti in auto, poco inquinamento, pochi consumi e sprechi».

E proprio da Montecarlo arriva una delle sorprese della serata di ieri. Lo Stars’N’Bars, famosissimo locale del Principato, noto per la sua collezione di cimeli di sport motoristici, ha deciso di giocare un ruolo importante nella gara. Per questo la tradizionale partenza non avverrà più domenica mattina, bensì sabato sera, 4 gennaio. Si partirà in notturna, con un convoglio che passeggerà lungo le vie di Montecarlo per poi tornare al punto di partenza.

Arriva solo a fine serata, però, il vero colpo di scena.  «Sapete tutti che nel 2020 la AER sarà la prima prova della Coppa del Mondo FIA Rallyes Tout Terrain. Al momento però sono in trattativa con la Federazione. Non voglio che la nostra gara perda la sua natura. Non voglio che si creino comportamenti diversi verso gli ufficiali, non voglio che i team più blasonati soppiantino i privati».

Schlesser ha infatti presentato una serie di richieste davvero rivoluzionarie. Piloti prioritari primi solo nell’ordine di partenza della prima tappa. Poi, saranno mescolati insieme agli altri a seconda della posizione di arrivo a fine tappa in tutte le altre partenze. Inoltre, regolamenti e trattamenti identici per tutti gli equipaggi in gara. «Non voglio che, come accade in altre competizioni, si crei una frattura fra i team in gara. L’Africa Eco Race è nata con uno scopo ben preciso di umanità, convivialità, amicizia e solidarietà e non voglio perdere nessuna di queste nostre caratteristiche. Se la Fia accetterà queste nostre richieste, bene. Altrimenti rifiuteremo garbatamente la validità per la Coppa del Mondo e non faremo parte del loro calendario 2020».

La domanda più gettonata da parte dei giornalisti presenti è legata all’aspetto Eco della competizione. «Quando dieci anni fa proposi di aggiungere la parola Eco alla nostra gara mi attaccarono tutti. Colleghi, piloti, amici, giornalisti, persino il mio staff. Mi dissero che ero un pazzo perché lo sport motoristico non può convivere con l’ecologia. Oggi si sono tutti ricreduti e hanno capito che stavo solo precorrendo i tempi. Eco per noi ha un significato importante e da quest’anno saremo affiancati nella nostra organizzazione dall’associazione Amade Mondiale, fondata dalla Principessa Grace di Monaco nel 1963. Una parte delle iscrizioni di ogni pilota, di ogni equipaggio assistenza, di ogni persona presente alla gara e una parte degli introiti degli sponsor sarà devoluta a questa grandissima OnLus che si dedica alla protezione dell’infanzia in tutto il mondo».

Sul palco sono poi saliti Franco Picco, corrispondente italiano insieme ad MBE per la gara, Alessandro Botturi, vincitore dell’edizione 2019. Con loro anche Stefano Rossi – in gara con la sua Nissan Patrol nelle ultime due edizioni – e Paolo Caprioni, paladino delle bicilindriche. Un brindisi alla dodicesima edizione della competizione ha concluso la bellissima serata veronese.

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