Valpolicella e made in Italy, alla Tenuta SalvaTerra il sottosegretario alle Politiche agricole

Nella tenuta vinicola SalvaTerra in Località Cengia ieri un incontro di buon augurio prima delle elezioni e una anticipazione delle politiche agricole da qui ai prossimi vent'anni. È lo scenario proposto nella suggestiva sede della cantina di proprietà dell'imprenditore veronese Mirko Furia, che ha ospitato alcuni esponenti degli Stati generali della Lega in vista delle…

Nella tenuta vinicola SalvaTerra in Località Cengia ieri un incontro di buon augurio prima delle elezioni e una anticipazione delle politiche agricole da qui ai prossimi vent’anni. È lo scenario proposto nella suggestiva sede della cantina di proprietà dell’imprenditore veronese Mirko Furia, che ha ospitato alcuni esponenti degli Stati generali della Lega in vista delle elezioni europee e , per alcuni Comuni veronesi, amministrative locali.

 

«La Valpolicella è un territorio importantissimo per il sistema italiano non solo per la qualità del prodotto , conosciuto in tutto il mondo, e per i nomi che esportano. Questo significa non solo una cura particolare e un occhio di riguardo da parte del governo. Nel corso di incontri come questo possono emergere spunti importanti in grado di diventare linea strategica del settore vitivinicolo italiano» ha detto il sottosegretario alle Politiche agricole Franco Manzato poco prima del suo intervento.

L’onorevole ha poi illustrato la necessità per l’Italia di puntare sui prodotti di qualità specialmente nel settore agricolo anziché sulle commodity. Biologico e biodinamico, qualità, enoturismo, governance sono stati alcuni dei punti illustrati dal politico, che ha anticipato l’indirizzo che la classe politica e il mondo accademico daranno all’Italia nei prossimi anni.

il deputato Paolo Paternoster e il sottosegretario Luca Coletto hanno invitato i rappresentanti e i candidati presenti a farsi promotori dei territori amministrati, per creare un futuro competitivo per i giovani e poli di attrazione per risorse e investimenti dall’estero, permettendo al made in Italy di porsi come sinonimo di originalità verso i Paesi extraeuropei.

A margine del convegno, il titolare della Tenuta SalvaTerra ha poi ribadito la propria visione e aspettativa rispetto al legame tra classe politica, imprenditori e territorio: «MI aspetto che la politica sia un colegamento diretto con cittadini e imprenditori, per costruire un grande valore che è il made in Italy. Credo che oggi serva unità di forze e idee per fare scelte giuste per i nostri territori.»

 

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