Ricetta elettronica veterinaria, ecco cosa cambia
Ieri a Federfarma Verona un incontro per parlare delle novità in campo REV. Sparisce la classica ricetta, in farmacia si esibirà un PIN e il codice fiscale del proprietario. Più prudenza e consapevolezza per combattere la ormai dilagante e pericolosa antibiotico-resistenza.
Si è svolto ieri sera a Palazzo Vitruvio Cerdone sede di Federfarma Verona un incontro scientifico-informativo sulla Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) entrata in vigore il 16 aprile scorso. Focus della serata le principali novità riguardanti grossisti, farmacisti, proprietari di animali domestici o di allevamento e medici veterinari.
Massiccia la partecipazione dei farmacisti territoriali di tutta la provincia. Con loro, anche i presidenti di Federfarma Verona Marco Bacchini e Federico Realdon dell’Ordine dei farmacisti Verona ente patrocinatore della serata. Tra gli interventi di particolare rilievo quelli di Mauro Lanzilotto, funzionario Federfarma con delega alla REV e Maurizio Mazzi, dirigente veterinario del Dipartimento di prevenzione della ULSS 9 Scaligera e componente della commissione Ispettiva Asl alle farmacie. Presente anche per un plauso all’iniziativa il Colonnello Enrico Mancini del Comando Operativo Terrestre di Supporto e medico veterinario.
I nuovi regolamenti, che mirano a combattere la ormai dilagante e pericolosa antibiotico-resistenza, promuovono un uso più consapevole dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati. Inoltre, la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi, il rafforzamento del mercato interno e una maggiore disponibilità di medicinali veterinari. L’obiettivo è di garantire al tempo stesso il massimo livello di protezione della salute pubblica, della sanità animale e dell’ambiente.
Le novità più pratiche per il cittadino sono la sparizione della “classica” ricetta redatta dal veterinario che ora deve, invece, fornire al padrone di pet il promemoria recante un codice PIN e il codice fiscale del proprietario da esibire in farmacia per ottenere il farmaco prescritto. La ricetta bianca cartacea, quindi, non potrà più essere redatta fatta eccezione per i casi urgenti e per la prescrizione di medicinali stupefacenti.
Il pacchetto di normative relative ai farmaci veterinari è fondamentale nella lotta alla farmaco-resistenza. Si dovrà infatti fare ricorso ad antimicrobici e antibiotici in modo molto più prudente di quanto avvenga ora. Si incoraggia, inoltre, lo sviluppo di medicinali e mangimi medicati migliori, con ripercussioni positive sia sulla salute pubblica che sulla competitività dell’industria farmaceutica dell’Unione Europea. La tracciatura completa dell’utilizzo del farmaco parte quindi dai grossisti per arrivare nelle case e negli allevamenti attraverso un controllo di tutela informatizzato. Un sistema molto più efficiente che in passato.
«Abbiamo ritenuto importante organizzare questo incontro con due massimi esperti del settore per approfondire come farmacisti l’argomento normativo della REV – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona –. Serve essere, inoltre, sempre più efficienti nei confronti dell’utente della farmacia che chiede ogni giorno delucidazioni in merito. Un altro aspetto significativo riguarda le competenze e la collaborazione con i medici veterinari con i quali si possono attuare efficaci sinergie per quanto riguarda, ad esempio, il cambio di specialità qualora fosse necessario. La nuova ricetta elettronica veterinaria non costituisce una complicazione, ma una tutela per il mondo animale e di conseguenza per tutto l’ambiente, essere umani compresi».
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