Immigrazione clandestina, arrestati due dipendenti pubblici

Sono 196 gli indagati, tra cui anche dipendenti del ministero dell'Interno, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La sede della banda era a Cagliari, dove il gruppo, in cambio di soldi forniva un domicilio, documenti e impieghi falsi ai clandestini. Ci sono anche tre italiani e tra questi due segretari della Commissione territoriale per il riconoscimento della…

Sono 196 gli indagati, tra cui anche dipendenti del ministero dell’Interno, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La sede della banda era a Cagliari, dove il gruppo, in cambio di soldi forniva un domicilio, documenti e impieghi falsi ai clandestini.

Ci sono anche tre italiani e tra questi due segretari della Commissione territoriale per il riconoscimento della Protezione internazionale, dipendenti del ministero dell’Interno, tra le 11 persone arrestate a Cagliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la permanenza illegale in Italia di cittadini bengalesi. In carcere anche l’ex presidente della comunità bengalese in città ritenuto al vertice dell’organizzazione criminale.

Gli agenti della Squadra mobile e quelli della Digos li hanno catturati nell’ambito di due indagini che hanno portato all’individuazione della banda: 196 gli indagati, di cui 28 italiani. Secondo gli investigatori Cagliari stava diventando per i bengalesi un centro di smistamento per ottenere il permesso di soggiorno. Il gruppo, in cambio di somme di denaro tra i 500 e i seimila euro, era in grado di fornire ai richiedenti asilo un domicilio, attraverso false attestazioni di ospitalità nonché un impiego come badante o colf, utilizzando falsi contratti di lavoro. (Ansa)

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