Una spilla al petto per Salvatore Olivieri
L’autista “eroe” si è trovato a gestire dieci giorni fa un presunto allarme bomba sull’autobus 33. «Ho cercato solo di fare il mio dovere».
Una spilla, come quella che portavano gli autisti fino a qualche anno fa, ma d’argento, perché oggi la riceve chi se la guadagna sul campo. Proprio come ha fatto Salvatore Olivieri lo scorso 24 aprile sull’autobus 33. Numero che coincide con la sua età.
Il giovane conducente, che 5 anni fa si è trasferito da Palermo a Verona per iniziare la sua esperienza lavorativa in Atv, 10 giorni fa si è trovato a dover gestire un presunto ‘allarme bomba’. Emergenza finita bene, grazie alla prontezza di Olivieri, che prima ha messo in salvo tutti i passeggeri del bus, e poi ha permesso alle Forze dell’Ordine di arrivare e bloccare l’uomo srilankese, risultato poi solamente un esagitato.
E da oggi Olivieri ‘brilla’ non solo per eroismo ma anche per quella spilla che è stata puntata al suo petto. Questa mattina, infatti, nella sede di lungadige Galtarossa ad aspettarlo c’erano il sindaco insieme al presidente Atv Massimo Bettarello e al direttore Stefano Zaninelli.
«Ho cercato solo di fare il mio dovere. Volevo mettere al sicuro le persone e tornare a casa sereno» ha detto il giovane autista.
«Hai saputo disinnescare una situazione imprevedibile — ha risposto il sindaco —. Per questo oggi, a nome di tutta la città e di quei cittadini che quel giorno erano sull’autobus, vogliamo ringraziarti per come hai saputo gestire l’emergenza. L’eroismo non è fatto solo di grandi gesti ma anche in azioni della quotidianità e nell’assolvimento del proprio dovere. Salvatore, da quel 24 aprile, è diventato un eroe per tutti noi».
«Un ringraziamento va a Salvatore così come a tutti gli autisti che ogni giorno lavorano su un vero e proprio ‘campo di battaglia’ — ha detto Bettarello —. È una professione usurante e non sempre è facile gestire lo stress, figuriamoci episodi di questo tipo. Ecco perché Atv è una delle poche aziende di trasporto che oltre a fare formazione, effettua a tutti gli autisti delle visite psicologiche preventive, per capire se hanno le capacità di reggere la pressione lavorativa».
«La nostra azienda vanta dei grandi professionisti — ha affermato Zaninelli — che sanno come lavorare e comportarsi per il bene e la sicurezza delle migliaia di passeggeri che ogni giorno trasportiamo. A tutti loro va il nostro riconoscimento, perché quotidianamente dimostrano la loro professionalità».
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