Al Sacro Cuore di Negrar incontro medici-pazienti affetti da MICI
Il convegno, dal titolo “Nuovi orizzonti terapeutici: il paziente al centro del percorso di cura” si terrà sabato 4 maggio. Si parlerà di nuovi percorsi terapeutici, di evoluzione dei farmaci di recente e futuro utilizzo e di approccio consapevole agli interventi per i pazienti chirurgici.
Il 4 maggio 2019 si ripeterà il tradizionale incontro primaverile tra medici e pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) organizzato dall’associazione A.M.I.C.I. Onlus (delegazione di Verona) e dall’Associazione Incontinenti Stomizzati (A.I.S.) presso la sala formazione dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
L’incontro sarà aperto dalla delegata provinciale di A.M.I.C.I. Nadia Lippa, che presenterà il lavoro svolto dall’Associazione in questi ultimi mesi.
«La delegazione di Verona dell’Associazione A.M.I.C.I. — spiega Nadia Lippa — è attiva sul territorio per dare sostegno ai pazienti affetti da MICI. Di recente, ad esempio, abbiamo creato una borsa di studio per approntare un percorso di incontri settimanali, molto partecipati, con uno psicologo che aiuta a capire come affrontare aspetti e disagi meno noti che colpiscono i malati cronici affetti da queste patologie.»
«L’incontro del 4 maggio a Negrar – chiarisce Lippa – avrà come tema proprio la centralità del paziente e tutte le sfumature che la malattia comporta, allineandosi a quelli che saranno i temi della Giornata Mondiale IBD e malattie infiammatorie croniche intestinali che si terrà il 18 maggio a Venezia.»
A moderare la giornata sarà il dottor Andrea Geccherle, responsabile dell’IBD Unit di Negrar, che raccoglierà le domande dell’audience rendendo la discussione interattiva.
Nella mattinata si affronteranno diverse tematiche: la dottoressa Angela Variola e il dottor Mirko Di Ruscio parleranno dei nuovi orizzonti in ambito terapeutico con una panoramica sui farmaci di recente utilizzo e di prossima uscita e con la presentazione di come è cambiata la strategia terapeutica, che oggi più che mai prevede il paziente al centro di ogni decisione.
Seguirà la relazione della dottoressa Paola Castelli che mostrerà le più recenti metodiche nell’ambito della anatomia patologica dell’Ospedale Sacro Cuore, unità diretta dal Professor Giuseppe Zamboni.
Si parlerà di chirurgia con la caposala del reparto di chirurgia Roberta Freoni e della nuova organizzazione del centro stomizzati.
«Questo convegno – dice Franco Tabarin, segretario dell’Associazione incontinenti e stomizzati AIS di Negrar – è un esempio tangibile del lavoro che siamo chiamati a svolgere, accogliendo i bisogni di chi vive l’esperienza di malattia senza un’efficace risposta della terapia farmacologica ed è sottoposto alla chirurgia.»
«Abbiamo organizzato l’evento – prosegue Tabarin — cercando di approfondire il percorso che porta ad un intervento chirurgico e le ripercussioni su corpo e mente. L’intento è di accompagnare ogni paziente all’intervento con la consapevolezza necessaria affinché non lo viva come un salto nel buio.”
La partecipazione è gradita e libera a pazienti e loro familiari
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