Ceolara, ipotesi più che concreta di un parco giochi accessibile

Incontro pubblico ieri pomeriggio al Centro civico Nicola Tommasoli di Borgo Venezia per riprendere il filo del discorso interrotto poco più di un anno fa nella stessa sede, il 15 marzo 2018, sulla questione della cipollina, meglio conosciuta come ceolara, l’antica corte rurale risalente alla dine del XVI secolo ridotta ormai a rudere. A proporre…

Incontro pubblico ieri pomeriggio al Centro civico Nicola Tommasoli di Borgo Venezia per riprendere il filo del discorso interrotto poco più di un anno fa nella stessa sede, il 15 marzo 2018, sulla questione della cipollina, meglio conosciuta come ceolara, l’antica corte rurale risalente alla dine del XVI secolo ridotta ormai a rudere. A proporre una conversione dello spazio attualmente abbandonato è l’associazione Genitori tosti, presieduta da Alessandra Corradi, che assieme a un gruppo di professionisti e di partner sul territorio sta promuovendo la nascita di un primo parcogiochi inclusivo, per poi arrivare in un secondo momento, almeno questo è l’auspicio, al recupero dell’intera area.

Ad applaudire a sostenere l’idea di un parco inclusivo è la presidente della 6^ Circoscrizione Rita Andriani, presente ieri in sala, mentre a spiegare l’avanzamento dell’iter da un anno a questa parte, con un’importante mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Verona lo scorso novembre, è stato il suo promotore e consigliere di Verona Domani Marco Zandomeneghi. Condizione necessaria per recuperare l’intera area è l’individuazione di una destinazione d’uso, così come sottolineato dall’assessore Edi Maria Neri.

Alla serata hanno partecipato l’architetto Elisa Renoffio che ha curato uno studio di fattibilità per il recupero della ceolara comprensivo di un’ipotesi di spesa illustrata già un anno fa. L’ingenger Filippo Pivetta che ha presentato un possibile parcogiochi totalmente accessibile, presente già in altre zone d’Italia, ad esempio nel riminese, e un prototipo di una giostra da lui progettata che simbolicamente consiglia di procedere a razzo verso questa soluzione che porterebbe beneficio a tutta la cittadinanza di Borgo Venezia e non solo.

Di pratiche e formazione accessibile ha parlato poi Fabio Lotti, di Cooperativa Yeah, il quale ha sottolineato pregiudizi e falsi miti che si hanno sulla disabilità. A chiudere la serata Alessandra Corradi che ha omaggiato i presenti e le associazioni partner con dei gadget a testimonianza della gratitudine che l’associazione Genitori Tosti ha nei loro confronti.

 

 

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