Ok commissione a proposta su “revenge porn”
Soddisfatta anche l’opposizione. Fino a 6 anni di carcere.
Ok della commissione Giustizia della Camera a un emendamento unitario sul “Revenge porn“. Soddisfatta l’opposizione che rinuncia ai tempi per i sub emendamenti. Il testo approvato, che ora passa all’esame in aula, prevede tra l’altro che chiunque diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro.
La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o il video li diffonda senza consenso. La pena è aumentata se i fatti sono commessi del coniuge, anche separato o divorziato, o da una persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena viene poi aumentata se i fatti sono commessi a danno di persone in condizione di inferiorità fisica o psichica o di una donna in stato di gravidanza. Il delitto viene punito a querela della persona offesa.
La Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto la castrazione chimica. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. «Siamo consapevoli – ha detto – che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento» contro la violenza sulle donne. (Ansa)
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