Resistenza a Pubblico Ufficiale: arrestato 26enne
Resistenza a Pubblico Ufficiale: è questo il reato contestato a Khan Asghar, il ventiseienne originario del Pakistan arrestato, nel primo pomeriggio di ieri, dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona.
L’intervento della Polizia è stato richiesto ieri, intorno alle 13.30, da un uomo che, di passaggio nei pressi dei giardinetti di piazza Pradaval, aveva assistito ad una lite tra due. Il segnalante riferiva, nello specifico, che il litigio era stato sedato grazie all’intervento di due passanti ma che, tuttavia, uno dei coinvolti continuava a mostrarsi molto alterato e provava, ripetutamente, ad avvicinarsi all’altro nel tentativo di colpirlo.
Giunti sul posto, gli agenti di Polizia hanno individuato immediatamente i due soggetti descritti; mentre uno dei due uomini si è mostrato collaborativo, l’altro, visibilmente alterato ed insofferente, ha richiesto la possibilità di allontanarsi per sciacquarsi una ferita sul viso. Accompagnato alla vicina fontana da uno dei poliziotti, ha improvvisamente
allungato il passo e tentato la fuga attraversando di corsa la carreggiata di via Valverde.
Raggiunto dopo un breve inseguimento, il soggetto, incurante del ruolo e delle funzioni rappresentate dall’agente di Polizia, lo ha strattonato e colpito. Nonostante l’aggressività del fermato, gli operatori di Volantesono riusciti, dopo diversi tentativi, a
bloccarlo definitivamente fino al sopraggiungere del personale medico, previamente allertato.
Accompagnato presso l’Ospedale di Borgo Trento, sotto stretta sorveglianza degli agenti, l’uomo ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo nei confronti anche dei sanitari, tanto da costringere i poliziotti ad ammanettarlo alla barella per poter consentire ai medici di prestare le cure necessarie.
Dopo gli accertamenti clinici, terminati alle ore 18.30, Khan Asghar, tratto in arresto per il reato di
resistenza a Pubblico Ufficiale, è stato accompagnato presso gli Uffici di Lungadige Galtarossa e trattenuto all’interno le camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.
L’uomo, già arrestato lo scorso dicembre per rissa e lesioni personali e denunciato nel luglio 2018 per danneggiamento e minaccia, è comparso questa mattina davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, lo ha condannato a 6 mesi di reclusione.
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