Elezioni Ue, le proposte di Confartigianato per i candidati
Il 26 maggio è la data scelta per le prossime elezioni del Parlamento europeo. Confartigianato ha presentato un manifesto per i candidati, “10 proposte, 5 anni per agire”.
Le piccole imprese del continente europeo sono 24 milioni e creano il 67% dei posti di lavoro e quasi il 60 per cento del valore aggiunto. Per Confartigianato l’elezione del nuovo Parlamento sarà l’occasione per una svolta, un cambio di marcia che ponga le piccole imprese al centro dell’agenda politica ed economica di Bruxelles.
Così il 21 marzo, nell’ambito della Consulta Tecnica dei Segretari del Sistema Confartigianato, è stato presentato il Manifesto “Un’Europa a misura di micro e piccola impresa. 10 proposte, 5 anni per agire”.
Un decalogo per i candidati italiani alle elezioni europee che è condiviso con SmeUnited, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui Confartigianato è membro fondatore. Insieme hanno promosso una campagna di iniziative con l’obiettivo comune di spingere i rappresentanti delle istituzioni che guideranno l’Europa a creare un ambiente favorevole ai piccoli imprenditori.
Nel Manifesto di Confartigianato spiccano le proposte per riformare il lavoro e i sistemi di protezione sociale, i finanziamenti per innovare ed investire, il sostegno alla digitalizzazione e per accompagnare le imprese sui mercati internazionali, regole di concorrenza che consentano a tutte le imprese di competere alla pari.
Il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli riassume così l’obiettivo e i contenuti del Manifesto: «Abbiamo elaborato una serie di richieste del mondo delle piccole imprese e dell’artigianato italiano, in vista delle elezioni europee, nei confronti di coloro che guideranno l’Europa nei prossimi 5 anni. Le abbiamo riassunte nel titolo ‘10 proposte, 5 anni per agire’ perché vogliamo offrire concretezza su circa 40 temi da aggredire da cui discenderanno poi le politiche che riguarderanno internazionalizzazione, mercato, digitalizzazione, politiche sociali, economia circolare. Tutti temi sui quali la competenza europea è preponderante rispetto a quella nazionale. Nei prossimi 5 anni ci aspettiamo un’Europa molto più a misura di micro e piccola impresa».
Foto di copertina di Diliff.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






