Battisti racconta in carcere la sua “consegna” alla polizia
Il latitante italiano, arrestato nel gennaio scorso, è stato sentito nel carcere di Oristano dal magistrato di Sorveglianza di Cagliari, in vista dell’incidente di esecuzione davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano.
Si stava imbarcando, dopo l’arresto in Bolivia, salendo “la scaletta” di un aereo “della polizia federale brasiliana”, dopo essere stato preso in carico da “sette agenti” brasiliani, ma poi “c’è stato un conciliabolo” tra loro e gli agenti boliviani e alla fine l’aereo brasiliano è ripartito “senza di me”: sono arrivati i poliziotti italiani che lo hanno riportato in Italia. Così Cesare Battisti nel primo verbale reso ieri nel carcere di Oristano ha raccontato la sua “consegna”.
Battisti è stato sentito nel carcere di Oristano dal magistrato di Sorveglianza di Cagliari, in vista dell’incidente di esecuzione davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano. “Le modalità riferite dal detenuto – ha spiegato l’avvocato Davide Steccanella – trasferito praticamente sulla pista di decollo dell’aeroporto da un aereo brasiliano ad uno italiano, confermano che si è trattato di una mera consegna diretta alla polizia italiana di soggetto estradato dal Brasile”. Da qui la richiesta di 30 anni invece dell’ergastolo. (Ansa)
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