Tragedia in carcere, detenuto si toglie la vita
Un detenuto di origine nigeriana si è impiccato ieri nella sua cella all’interno del carcere di Verona. Lo denuncia il Sindacato autonomo degli agenti penitenziari (Sappe). L’uomo, di 40 anni, aveva già tentato di togliersi la vita quando era stato arrestato in gennaio per il possesso di 20 chili di eroina ed era in attesa di giudizio. Gli agenti di custodia lo hanno soccorso e portato in infermeria ma il massaggio cardiaco è stato inutile.
Nel penitenziario veronese un altro detenuto – di origine maghrebina – è stato portato in codice rosso all’ospedale per aver ingerito pile e lamette.
Infine, un cittadino nordafricano ha minacciato il personale di Polizia Penitenziaria addetto ai controlli con una lametta, colpendo al volto uno degli agenti con un pugno in faccia. L’uomo è stato dichiarato guaribile in 15 giorni dal pronto soccorso.
Il suicidio rappresenta la principale causa di morte in carcere, seguite da malattia, sciopero della fame, overdose, omicidio o da accertare. Dal primo gennaio ad oggi sono già registrati 14 decessi, 6 dei quali suicidi. Lo scorso anno sono stati registrati 148 decessi in carcere, di cui 67 suicidi, il valore più alto dal 2001 ( fonte: Osservatorio permanente sulle morti in carcere).
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