Ieri al Giardino, una serata da veri numeri 1

Serata speciale ieri sera al Club il Giardino di Lugagnano di Sona per una puntata di Palla Lunga e raccontare interamente dedicata al ruolo del portiere. Attorno a una tavola imbandita, tra un calice di vino rosso e un assaggio di risotto al radicchio e monte veronese si sono seduti quattro veri numeri 1 del…

Serata speciale ieri sera al Club il Giardino di Lugagnano di Sona per una puntata di Palla Lunga e raccontare interamente dedicata al ruolo del portiere. Attorno a una tavola imbandita, tra un calice di vino rosso e un assaggio di risotto al radicchio e monte veronese si sono seduti quattro veri numeri 1 del passato e del presente.

Ad alternarsi nei racconti di aneddoti, ricorsi storici, fatti accaduti dentro e fuori dal campo sono stati Adriano Bardin, 75 anni, indimenticabile saracinesca del Lanerossi Vicenza per più di un decennio a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, e poi anche Ascoli, Cesena, Spal e Padova; Stefano Sorrentino, baluardo del Chievo Verona con esperienze al Torino, ad Atene, sponda AEK, e al Palermo; Lorenzo Squizzi, suo compagno di squadra nella squadra gialloblu della Diga e ora suo preparatore; e Stefano Tacconi estremo difensore della Juventus per quasi dieci anni, club con il quale ha vinto scudetti, coppe europee e una coppa intercontinentale.

È stato proprio Tacconi, con il suo carattere esuberante e qualche volta sopra le righe a monopolizzare una serata magistralmente condotta dal giornalista sportivo Raffaele Tomelleri, accompagnato dalla presentatrice Serena Mizzon e dal fumettista Roberto Bonistalli,  a spiegare cosa significa, per lui, essere un numero uno.

 

 

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