Tre giorni per realizzare un videogioco
Si è svolto in tutto il mondo e anche a Verona da venerdì ad oggi il Global Game Jam, una competizione a colpi di codice nel mondo dei videogiochi. Siamo andati a sperimentare le prime versioni demo
Una sfida a chi realizza il videogioco più bello e originale. All’Universitàdi Verona, da venerdì è in corso il Global Game Jam, una tre giorni dedicata alla creazione di giochi innovativi che si svolge in contemporanea in tutto il mondo. Si parte da un tema, che viene assegnato il venerdì, per poi arrivare alla domenica con la presentazione e la condivisione dei risultati. Siamo andati ad incontrare i trenta protagonisti dell’edizione veronese, portata in città dai programmatori Lorenzo Niero e Simone Durante, poi Mattia Carollo, Alice Porcu e Diego Zamprogno.

I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi, in base alla formazione, quindi programmatori, artisti, sound designer e via dicendo. Un vero covo di “smanettoni”, tra cui molti studenti ed ex studenti del Master in Computer Game Development, che hanno “occupato” il dipartimento di Informatica dell’Università di Verona di via Cà Vignal, in Borgo Roma.
Ma come nascono i videogiochi? Lo abbiamo chiesto agli ideatori del progetto “Sea of Immigrants”, un videogioco ispirato alla situazione più che mai attuale dei salvataggi dei migranti in mare da parte delle navi delle ONG.

I prototipi ottenuti durante queste giornate, saranno pubblicate sul sito del Global Game Jam e saranno disponibili e utilizzabili da tutti.
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