Inaugurata la mostra “I luoghi del Ventennio” a Verona

La stazione di Porta Vescovo, le vie del centro, palazzi che ogni giorno i veronesi vedono distrattamente in città. Sono solo alcuni dei soggetti delle oltre 270 fotografie raccolte dall'associazione Magazzino Verona per il progetto "I luoghi del Ventennio". Ieri sera, mercoledì 23 gennaio, è stata inaugurata la mostra nella sede della Società Letteraria. Aperta…

La stazione di Porta Vescovo, le vie del centro, palazzi che ogni giorno i veronesi vedono distrattamente in città. Sono solo alcuni dei soggetti delle oltre 270 fotografie raccolte dall’associazione Magazzino Verona per il progetto “I luoghi del Ventennio”. Ieri sera, mercoledì 23 gennaio, è stata inaugurata la mostra nella sede della Società Letteraria.

Aperta dal 22 al 29 gennaio, la mostra “I luoghi del Ventennio” ripercorre i luoghi che 70 anni fa caratterizzarono le persecuzioni razziali a Verona. Il progetto è nato all’interno di uno spazio di cultura fotografica, il “Cabaret Voltaire”, che si incontra da anni per condividere e discutere di fotografia e di fotografi.

La mostra è stata presentata ieri sera nella sede della Società Letteraria. A fare gli onori di casa la presidente Daniela Brunelli. “La Società Letteraria vuole coltivare il forte legame con la comunità ebraica e non vogliamo mai mancare all’appuntamento con la Giornata della memoria. L’obiettivo di questa mostra è di continuare a trasferire il ricordo che purtroppo rischia di perdersi. Anche questo luogo, la Società Letteraria, può essere considerato fra i luoghi del Ventennio. La Società fu infatti costretta ad allontanare alcuni soci ebrei. Alcune di quelle famiglie furono deportate e sterminate”.

Presenti i rappresentanti delle istituzioni, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e il presidente della Provincia Manuel Scalzotto. “Come sottolineato dagli autori questa mostra nasce da tre passioni: storia, fotografia e città di Verona. Non posso che ringraziare gli organizzatori e la Società Letteraria per il loro impegno” ha detto Briani.

“Il progetto di Magazzino Verona ha visto la partecipazione di 30 fotografi non professionisti – ha raccontato il direttore artistico della mostra Vittorio Rossi – che hanno ritratto i luoghi del Ventennio di Verona. Questa mostra rappresenta il tema delle persecuzioni razziali, uno dei sei capitoli del libro che uscirà a marzo. In totale abbiamo raccolto più di 270 fotografie, il percorso continuerà con altre mostre. Ringrazio per l’entusiasmo e la collaborazione la Comunità ebraica, oltre ai vari ordini professionali e alle aziende che ci hanno sostenuto e aiutato”.

Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della comunità ebraica di Verona, Celu Laufer. “Non nascondo la commozione per questi eventi che hanno toccato da vicino anche la mia famiglia. Purtroppo nel 2018 sono stati censiti ancora diversi casi di antisemitismo, molti dei quali in rete. Per questo mi complimento con le autorità e soprattutto con i cittadini che manifestano dissenso quando certi atti avvengono. Queste giornate servono per educare e per dare una visione diversa di quello che è successo nel secolo scorso.

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