Il consiglio comunale ai tempi della guerra

Questa mattina, il presidente dell’Associazione Consiglieri emeriti del Comune di Verona Silvano Zavetti e il già assessore e consigliere Gianni Amaini hanno presentato, in sala Arazzi, il libro “Il Consiglio Comunale di Verona e la Grande Guerra (1914 – 1918)”. L’evento, cui hanno partecipato il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, si…

Questa mattina, il presidente dell’Associazione Consiglieri emeriti del Comune di Verona Silvano Zavetti e il già assessore e consigliere Gianni Amaini hanno presentato, in sala Arazzi, il libro “Il Consiglio Comunale di Verona e la Grande Guerra (1914 – 1918)”.

L’evento, cui hanno partecipato il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale. Esattamente un secolo fa, infatti, a Parigi, si apriva la Conferenza di pace che poneva ufficialmente fine alla Grande Guerra e disegnava i nuovi confini d’Europa.

Alla Conferenza di Parigi e ai momenti salienti del primo dopoguerra ha dedicato il proprio intervento Roberto Camurri, professore di Storia contemporanea dell’Università di Verona, mentre i consiglieri emeriti hanno analizzato le ripercussioni che la Prima Guerra Mondiale ebbe sull’attività politica e amministrativa del Comune di Verona.

“Il tema affrontato da questo libro – ha detto il sindaco Sboarina – è assolutamente affascinante perché rivela lo stretto connubio tra la storia della nostra città e la ‘grande’ storia che ha coinvolto tutta l’Europa. Ringrazio i Consiglieri emeriti per il prezioso lavoro di ricerca e per essere tra i protagonisti delle attività realizzate per ricordare la Grande Guerra, evento che è ancora alla base della Verona di oggi”.

“Il libro dei Consiglieri emeriti – ha detto l’assessore Briani – è un interessantissimo documento che mostra la guerra vista dalla parte dell’amministrazione e della società civile veronese. L’opera è frutto di un puntuale lavoro di ricerca archivista e mette in evidenza la ricchezza e l’importanza che ha la valorizzazione del nostro patrimonio archivistico. Ricordo che, proprio grazie alla digitalizzazione del materiale custodito nell’archivio dell’Ufficio famiglie, abbiamo realizzato, a palazzo Barbieri, la mostra ‘Volti dal Fronte’, una rassegna di grande successo, dedicata ai giovani veronesi che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale”

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