Arena di Verona, turisti in fila solo per il monumento
Verona, Piazza Bra, una mattina feriale tra giorni di festa. Una lunga fila di persone per entrare in Arena.
Non c’è un concerto, non c’è un evento, non c’è lirica né musica pop, non c’è nemmeno la mostra dei presepi (spostata in Gran Guardia), non ci sono banchetti. C’è un sole splendente e il cielo azzurro nonostante i pochi gradi, questa fila, questa gente aspetta per entrare e visitare il nostro Anfiteatro, nonostante non vi sia grande attenzione da parte nostra per lo stesso (no spiegazioni con cartelli, no audioguida, no percorso di visita guidato, no incentivi alla conoscenza e il biglietto costi 10.00 euro). Semplicemente. Solo per il monumento che rappresenta Verona nel mondo e la sua storia, le sue origini, il suo segno identitario. Questa è la notizia. In così tanti.
Dunque, ce la possiamo fare. Cominciare a valorizzare la città senza bisogno di “eventi” a macchia di leopardo e in quantità industriale, senza confusione, disordine, sovrapposizioni, soffocamenti vari. La città vale da sola lo sappiamo, ha bisogno di una visione unica, coordinata dove non si scambi il mezzo con l’obiettivo, il suo valore è qui, spoglio, visibile a tutti. Anche in questa fila che lo dice a voce bassa per non disturbare la bellezza della Piazza.
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