50 passaggi a livello soppressi in Veneto, 12 nel veronese

Firmato un protocollo d’intesa fra Regione e Rfi, Rete ferroviaria italiana, per la soppressione di 50 passaggi a livello nel Veneto. La spesa sarà di 30 milioni di euro. Nel veronese tre linee e 12 passaggi a livello interessati. Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per…

Firmato un protocollo d’intesa fra Regione e Rfi, Rete ferroviaria italiana, per la soppressione di 50 passaggi a livello nel Veneto. La spesa sarà di 30 milioni di euro. Nel veronese tre linee e 12 passaggi a livello interessati.

Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la soppressione di 50 passaggi a livello. L’operazione sarà attuata attraverso la realizzazione di interventi di carattere viabilistico, senza alcuna opera sostitutiva.

Fra le linee ferroviarie interessate, con i relativi passaggi a livello che saranno soppressi, tre interessano il territorio della provincia di Verona. Sulla Verona-Rovigo saranno eliminati 18 passaggi a livello, fra cui due a Isola della Scala (km 28+213 e km 29+364), uno a Cerea (km 130+556), due a Villabartolomea (60+974 e km 63+170), uno a Castagnaro (km 65+982). Sulla Mantova-Monselice due degli undici passaggi a livello interessati sono in provincia di Verona, a Nogara (km 112+494) e a Sanguinetto (km 122+344). Infine saranno quattro gli interventi a Villafranca, sulla Verona-Modena (km 80+572, km 81+600, km 82+965 e km 86+294).

Gli altri interventi interesseranno le linee Rovigo-Chioggia, Vicenza-Schio, Vicenza-Treviso, Treviso-Calalzo, Treviso-Portogruaro e Bassano-Padova.

L’accordo prevede che la Regione del Veneto effettui la progettazione e la realizzazione degli interventi, mentre Rfi si impegna a finanziare integralmente i costi sia della predisposizione dei progetti sia dell’attuazione dei lavori, per un importo complessivo di 30 milioni di euro.

“Con queste risorse – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Elisa De Berti – puntiamo a rimuovere alcuni punti critici intervenendo sulla viabilità stradale esistente, ottenendo anche notevoli benefici sulla regolarità del servizio ferroviario”.

L’accordo di oggi deriva dal protocollo d’intesa firmato a luglio dello scorso anno, con il quale si definì il programma di soppressione di passaggi a livello sull’intero territorio Veneto. In quell’occasione vennero stanziati 117,6 milioni di euro complessivi, dei quali 45,6 a carico della Regione. L’attuazione degli interventi previsti dal protocollo di luglio 2017 è in corso: la Regione ha già predisposto una serie di progetti e li ha consegnati a Rfi che si sta accingendo a dare il via ai relativi lavori.

“È emersa nel frattempo l’opportunità – precisa l’assessore De Berti –, al fine di accelerare il più possibile l’azione complessiva, di concentrare l’attenzione verso quei punti di intersezione ‘a raso’ tra binari e strada la cui eliminazione risulta progettualmente più semplice ed economicamente meno impegnativa, massimizzando in tal modo il numero degli interventi attraverso la limitazione, per quanto possibile, delle più costose opere sostitutive, come i sottopassi o i cavalcavia. Questi ulteriori 30 milioni di euro stanziati da Rfi, che vanno ad aggiungersi ai suddetti 117,6 milioni, sono finalizzati esattamente alla realizzazione di questo genere di interventi”.

“Soprattutto in riferimento alle linee ferroviarie Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia – conclude l’assessore De Berti – abbiamo promosso nei mesi scorsi vari incontri con le amministrazioni comunali interessate, per individuare le migliori soluzioni possibili per sopprimere i passaggi a livello su viabilità pubblica attraverso la realizzazione di viabilità di collegamento o di ‘ricucitura’ di assi stradali esistenti, evitando le molto più impegnative e onerose opere di attraversamento della linea ferroviaria. E lo stesso ha fatto Rfi, compiendo numerosi approfondimenti tecnici sulle altre linee ferroviarie regionali”.

Con questi primi interventi si fornisce risposta a una necessità concreta dei territori, portando avanti l’ampio programma nazionale di Rfi di soppressione di passaggi a livello, con benefici anche per la regolarità del servizio ferroviario e della circolazione stradale. Negli ultimi due anni, in Veneto, sono stati soppressi 40 passaggi a livello.

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