TAV, il 15 dicembre a Verona per dire sì
TAV, Pedemontana, Valdastico, le grandi opere. Sono i temi per cui il mondo delle imprese vuole essere ascoltato dal Governo e per questo scenderà in piazza a Verona il prossimo 15 dicembre. Sui gradini di Palazzo Barbieri, a partire dalle ore 10, il Comitato VENETO SÌ TAV promotore dell’iniziativa farà sentire la voce dei suoi sostenitori, rigorosamente apartitici e apolitici, per chiedere azioni concrete all’esecutivo.
Lo scorso 10 novembre 40 mila persone sono scese in piazza a Torino per chiedere vox populi la realizzazione della TAV e delle infrastrutture già deliberate. Il promotore, Mino Giachino, già consigliere del ministro Lupi durante il governo Berlusconi, ha lanciato una petizione che ha superato le 120 mila firme.
Il 4 dicembre 12 sigle (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Legacoop, Confcooperative, Agci, Confagricoltura, Confapi e Ance) in rappresentanza di 3 milioni di imprese a Torino hanno sottoscritto il Manifesto delle imprese in 12 punti che spiega le ragioni per cui la costruzione della nuova linea Tav non deve essere interrotta. Il prossimo 13 dicembre toccherà a Confartigianato Nazionale a Milano.
E se Torino è l’occhio del ciclone TAV, Verona non è da meno. La città scaligera lo scorso 1 dicembre ha ospitato la presentazione ufficiale del Comitato Infrastrutture Veneto – Veneto SÌ TAV. Coordinato dall’imprenditore Germano Zanini e con la benedizione di Giachino, ha già lanciato una petizione su change.org e sta raccogliendo consensi da tutto il Nord Est, che rivendica la necessità di completare i lavori già iniziati ( Pedemontana, Valdastico dicevamo, ma anche la Romea Commerciale e la Linea alta capacità Verona – Brennero) e di procedere senza indugi al completamento delle linee ad alta velocità.
Il Veneto e Verona in particolare occupano una posizione strategica , interessate dai corridoi che dalla Spagna arrivano all’Europa dell’Est verso i mercati asiatici e dal Palermo raggiungono il Nord Europa. L’interporto di Verona, con i suoi oltre 8 milioni di tonnellate di merci su ferrovia, 16.000 treni in movimento e 20 milioni di tonnellate su gomma., occupa il podio europeo per produttività.
Composto da associazioni e privati cittadini, il Comitato promotore – attivo sui principali canali social – sta raccogliendo consensi e plauso anche dal mondo della politica, testimoniato dalle dichiarazioni del governatore del Veneto Luca Zaia sul Corriere del 5 dicembre scorso e ancora di più dal ministro dell’Interno Salvini, che dopo gli attacchi di Confindustria cerca di ricucire con il mondo delle imprese e dei SÌ TAV.

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