Le sfide delle scuole d’infanzia paritarie (anche veronesi)

Se ne è parlato ieri al Cattolica Center. In occasione della "Giornata pedagogica" organizzata da Fism, sono accorsi oltre mille insegnanti e gestori di 177 scuole dell'infanzia paritarie e nidi integrati. Presente anche il vescovo Zenti: “Le istituzioni valorizzino la scuola cattolica anche attraverso contributi adeguati”. Ogni giorno accolgono quasi 15mila bambini tra zero e…

Se ne è parlato ieri al Cattolica Center. In occasione della “Giornata pedagogica” organizzata da Fism, sono accorsi oltre mille insegnanti e gestori di 177 scuole dell’infanzia paritarie e nidi integrati. Presente anche il vescovo Zenti: “Le istituzioni valorizzino la scuola cattolica anche attraverso contributi adeguati”.

Ogni giorno accolgono quasi 15mila bambini tra zero e sei anni. Il 70 per cento del servizio educativo del territorio viene coperto da loro, dalle scuole d’infanzia paritarie di ispirazione cattolica. Sono 177 quelle veronesi che ieri, all’interno del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, hanno dato il là all’anno scolastico 2018-2019. La Giornata Pedagogica, così l’ha chiamata e voluta la sezione  scaligera della Federazione italiana scuole materne, ha tracciato la strada dell’educare ad una platea di quasi 1.200 persone tra docenti, coordinatori e comitati di gestione.

Una  sfida pedagogica che oggi si deve confrontare anche con la rivoluzione amministrativa e gestionale. «Intendiamo trasformare le scuole in associazioni con personalità giuridica», ha spiegato il presidente Ugo Brentegani, «in modo da alleggerire i gestori dalla responsabilità personale che finora era connaturata al loro ruolo, agevolando così il ricambio. Inoltre stiamo lavorando per arrivare a una certificazione della qualità delle nostre scuole, con standard pedagogico-qualitativi-amministrativi da verificare ogni due anni».?

Dal 1999 nidi e scuole d’infanzia della galassia Fism sono stati integrati in una sorta di  pedagogia comune che offre ai bambini una continuità di percorso. «Nel 2015 anche i coordinamenti pedagogici, prima divisi in nidi e infanzia, sono confluiti nel Coordinamento pedagogico ZeroSei di Fism Verona, che consente di unificare la formazione permanente degli insegnanti (la Federazione ha messo a disposizione per questo la Scuola di Formazione Permanente, ndr) e la metodologia», spiega Francesca Balli, vicepresidente Fism e referente per il coordinamento pedagogico in équipe centrale con Laura Campagnari.

“ZeroSei, un progetto possibile con passione e competenza educativa” questo il titolo dell’incontro, durante il quale Elena Luciano, ricercatrice e docente di Pedagogia dell’infanzia all’Università di Parma, ha illustrato il valore del progetto psicopedagogico «ZeroSei», steso su carta nel volume «L’appartenenza nell’essere», di cui proprio ieri è stato presentata la seconda edizione.

 

 

Il vescovo di Verona Mons. Zenti ha ricordato il ruolo centrale delle scuole materne nello sviluppo anche di un contesto educativo nuovo che deve confrontarsi con il panorama attuale e con la profonda trasformazione della famiglia di oggi. «La scuola dell’infanzia ha un ruolo fondamentale, perché oggi il contesto familiare è diverso da quello di alcuni anni fa e molti bimbi vivono in condizioni di disagio, perché abbandonati dai genitori occupati col lavoro o, al contrario, troppo coccolati».

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