Nasce a Verona il primo osservatorio permanente per le scuole
A Verona parte “Opera”, il primo Osservatorio Permanente dell’Educazione al Rispetto e all’Autostima d’Italia. L’iniziativa darà impulso a nuovi progetti per le scuole, ascoltando bisogni ed esigenze e mettendo in rete tutte le risorse a disposizione.
In prima linea per “Opera” ci sono Comune, associazioni che operano nel campo educativo e Ufficio scolastico provinciale e regionale. I diretti interessati saranno scuole, famiglie e studenti. Nel programma dei lavori delle prossime settimane sono già fissati incontri con i dirigenti scolastici per far conoscere il progetto. Attiva dalla prossima settimana anche la mail progetto.opera@comune.verona.it, per informazioni e contatti.
Tra le finalità dell’osservatorio, al quale hanno già ufficialmente aderito la Rete Prospettiva Famiglia e la cooperativa Valpolicella Servizi, non solo affrontare le criticità legate al mondo dei giovani e delle famiglie, ma anche essere da volano a idee positive e innovative. Nello specifico tre gli obiettivi: monitorare le emergenze educative in tutte le scuole di ordine e grado, essere un punto di ascolto e raccolta delle esigenze di genitori, insegnanti, dirigenti scolastici ed operatori del settore, creare servizi e progetti per prevenire comportamenti a rischio e sviluppare il benessere dei ragazzi.
L’avvio dell’osservatorio è stato annunciato questa mattina dall’assessore all’Istruzione Stefano Bertacco insieme alla pedagogista e docente Antonella Rossi, anima del progetto. Erano presenti anche la presidente della commissione consiliare per l’Istruzione Maria Fiore Adami, il consigliere comunale Paola Bressan, la rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale Roberta Spallone, il docente dell’Università di Verona Riccardo Giumelli, il presidente di Prospettiva Famiglia Paolo Stefano, la responsabile della Scuola per Genitori Daniela Galletta.
“Sulla scia del successo registrato dal progetto Benessere, attivato in 47 istituti di Verona – ha detto Bertacco – abbiamo voluto mettere insieme tutte quelle realtà che hanno a cuore la qualità del servizio educativo e sono sensibili a percorsi di miglioramento e di motivazione per una crescita continua di tutta la cittadinanza, partendo dai giovani”.
“Una rete importante che vede al suo interno associazionismo, istituzioni e famiglie – ha detto Adami – che ha lo scopo di creare una comunità educante ed accogliente”.
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