Piazza Bra chiusa al traffico. Pd: “Mobilità del centro storico da revisionare”
Anche il gruppo consiliare Pd ha fatto eco alla proposta del sovrintendente ai Beni archeologici, Belle Arti e Paesaggio, Fabrizio Magani, sulla chiusura di piazza Bra al traffico privato. L’idea piace, anche se, come fanno notare alcuni consiglieri democratici “la vera “svolta” starebbe nell’abbinare la revisione della mobilità del centro con un piano di investimenti per percorsi turistici all’avanguardia”. Pollice verso invece, quello di Paolo Arena, presidente di Confcommercio, che si è detto d’accordo alla chiusura, sì, ma solo stagionale.
Chiudere piazza Bra al traffico? Si può fare. O almeno è quanto sembra essere emerso a Palazzo Barbieri a seguito della proposta del sovrintendente ai Beni archeologici, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Fabrizio Magani. Tutti (o quasi) si sono detti d’accordo davanti all’idea di vedersi restituire una piazza Bra più quieta e meno trafficata.
Anche il gruppo consiliare comunale del Pd veronese, composto da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, ha accolto positivamente la proposta di un centro senza auto che. Un esperimento però, non del tutto nuovo per la città: “Piazza Bra chiusa al traffico privato? Lo era già in epoca Zanotto, poi venne riaperta una prima volta per agevolare i lavori di realizzazione del parcheggio Cittadella e una seconda volta, sotto Tosi, per l’infinito parcheggio di Lungadige Capuleti. A pensarci bene, dunque, l’intenzione dell’amministrazione Sboarina di ripristinare i divieti al traffico motorizzato privato è meritevole ma non così audace” affermano i consiglieri.
“Il tocco di novità, a cui come opposizione vorremmo contribuire, consisterebbe nell’inserire la chiusura della Bra nell’ambito di una revisione generale della mobilità del centro storico, da effettuare anche gradualmente, ma con il preciso obiettivo di limitare gli accessi indiscriminati delle auto in favore degli spostamenti a piedi, in bici e con i mezzi pubblici – continua il gruppo Pd – Ma la vera “svolta” starebbe nell’abbinare un piano coraggioso di investimenti per la realizzazione di percorsi turistici all’avanguardia in grado di mettere a sistema i principali monumenti del centro storico unitamente ad una serie di “diversivi” che offrano al turista la possibilità di scoprire anche le altre bellezze situate fuori dall’ansa dell’Adige. In questa maniera si può fornire una risposta concreta ai tanti che ancora temono che alla riduzione delle auto corrisponda necessariamente una riduzione del fatturato” concludono Benini, La Paglia e Vallani.
Unica voce fuori dal coro sembra essere quella di Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, che al Corriere di Verona ha dichiarato di essere d’accordo con la chiusura di piazza Bra, ma purchè sia limitata al solo periodo estivo.
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