“Il moto violento della storia” secondo Luciano Canfora
Sarà Luciano Canfora ad inaugurare il ciclo d’incontri “Individuo&Società” stasera, mercoledì 7 novembre alle 18.15 alla Fondazione Campostrini in via Santa Maria in Organo. L’intervento del filologo riguarderà “Il moto violento della storia”.
Per inquadrare, almeno nei suoi aspetti principali, la debolezza strutturale del sistema occidentale dopo la crisi finanziaria degli anni passati la Fondazione Centro Studi Campostrini organizza tre appuntamenti all’interno del ciclo “Individuo&Società” in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. Si inizia stasera, alle 18.15, con Luciano Canfora, professore emerito dell’Università di Bari, che analizzerà il tema in modo storico con il suo intervento
Nel momento in cui forze politiche oscurantiste prendono il sopravvento in Italia e in larga parte d’Europa, bisogna interrogarsi sul ‘moto storico’. Il suo andamento può sprofondarci in deprimenti bassure o innalzarci verso affrettate illusioni. Tra il cupo fatalismo persuaso dell’eterno ritorno e il pervicace ottimismo degli assertori di inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione che ci viene dalla storia è che, dopo l’esaurirsi di una ‘rivoluzione’, maturano immancabilmente le condizioni per una nuova scossa.
Canfora nel suo ultimo libro La scopa di don Abbondio (Laterza, 2018) scrive: «L’odierna paralisi italiana è molto istruttiva. È il segnale più chiaro della fine di un ciclo della “democrazia politica” otto-novecentesca e al tempo stesso la prova che l’eterno fascismo – come lo definì Eco – non dà segni di esaurimento. Il fascismo fu un modo di affrontare la società di massa ottenendo consenso con una mistura micidiale di sciovinismo e stato sociale e oggi quell’esperimento si ripropone. Così stretta tra tecnocrazia finanziaria e moti scomposti senza storia e senza cultura, la democrazia liberale come l’abbiamo conosciuta potrebbe contare i suoi ultimi giorni». Canfora, filologo classico ma acuto analista della realtà contemporanea, dirige i Quaderni di storia e collabora con il Corriere della Sera.
Il ciclo d’incontri prosegue mercoledì 14 novembre alle 18.15 con Carlo Bordoni, scrittore e giornalista, con l’intervento dal titolo “La fine del mondo liquido e il superamento della modernità”. Chiude l’analisi politica-economica Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica di Milano, venerdì 23 novembre alle 18.15 con “Il naufragio dell’ordine liberale”.
Il ciclo è patrocinato dal Comune di Verona e dalla Provincia di Verona. Si ringrazia Banca popolare di Verona – Banco BPM. Per informazioni chiamare il numero 045/8670770 o scrivere a info@centrostudicampostrini.it.
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