Cioccolatini nelle piazze per la ricerca Airc
Sabato 10 e domenica 11 novembre tornano anche a Verona i “Cioccolatini della ricerca” dell’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro.
Nei 22 stand di Verona e provincia si potranno incontrare i volontari e, a fronte di una donazione minima di 10 euro, ricevere una confezione da 200 grammi di cioccolato fondente. L’iniziativa è nata per sostenere l’attività dei circa 5mila scienziati Airc impegnati nei laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca. Insieme alla scatola di cioccolatini verrà distribuita anche la guida con preziose informazioni su prevenzione, diagnosi e cura del cancro.
Nell’ultimo anno in Italia sono stati diagnosticati 373mila nuovi casi di cancro, più di mille al giorno. Le previsioni per i prossimi anni indicano che nel 2030 il cancro sarà la principale causa di morte nel mondo con 21,6 milioni di nuovi casi all’anno.
I medici e i ricercatori stanno affrontando questa emergenza studiando metodi per diagnosi sempre più precoci e per trattamenti sempre più personalizzati che, negli ultimi due decenni, hanno contribuito a far diminuire costantemente la mortalità. In Italia in particolare oggi si guarisce di più, come testimoniano i dati che ci pongono al vertice in Europa per le guarigioni. La sopravvivenza a cinque anni è aumentata rispetto al quinquennio precedente, sia per gli uomini, dal 54% al 51%, che per le donne, dal 63% al 60%. Nel nostro Paese, oggi, oltre 3,3 milioni di persone hanno superato una diagnosi di cancro e hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato.
“I risultati sono significativi, ma non bastano. Per questo è indispensabile garantire continuità ai ricercatori per comprendere e curare tutti i tumori” sottolinea Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc. “I risultati si ottengono mettendo il paziente al centro e utilizzando un approccio globale fatto di finanziamenti, tecnologia, inventiva. La conoscenza delle caratteristiche molecolari del tumore sta portando a progettare terapie mirate, come l’immunoterapia, a mettere a punto strumenti di prevenzione e a delineare nuovi approcci diagnostici, quali la biopsia liquida e l’imaging molecolare. Dobbiamo innovare senza sosta: le nuove formidabili tecnologie devono essere al servizio delle idee e queste a loro volta devono essere al servizio dei pazienti per definire terapie sempre più personalizzate, più efficaci e meglio tollerate. Il cancro non aspetta e per questo Airc sta lavorando a livello nazionale e internazionale per velocizzare le scoperte e il loro arrivo in clinica”.
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