Leva obbligatoria: il Veneto dice sì

Servizio civile o leva obbligatoria. Riguarda questo la proposta legislativa approvata ieri dal Consiglio regionale del Veneto. Secondo il progetto di legge statale, la scelta tra le due opzioni riguarderà sia uomini che donne tra i 18 e i 28 anni d'età. Approvato durante la seduta di ieri del Consiglio regionale il progetto di legge…

Servizio civile o leva obbligatoria. Riguarda questo la proposta legislativa approvata ieri dal Consiglio regionale del Veneto. Secondo il progetto di legge statale, la scelta tra le due opzioni riguarderà sia uomini che donne tra i 18 e i 28 anni d’età.

Approvato durante la seduta di ieri del Consiglio regionale il progetto di legge statale volto a reintrodurre il servizio di leva obbligatorio per tutti i cittadini italiani, per un periodo di otto mesi, fatta salva la possibilità di partecipare al servizio civile.

“L’articolo 52 della Costituzione prevede l’obbligo della difesa del paese. – ha affermato l’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, primo firmatario del progetto – Noi lo abbiamo declinato, con l’introduzione della possibilità di svolgere il servizio militare o nella protezione civile”.

“Sono certamente soddisfatto per l’approvazione della proposta legislativa – aggiunge Bottacin – che rappresenta un momento importante per valorizzare una cultura della solidarietà. Tuttavia rilevo con un po’ di rammarico l’incredibile manovra ostruzionistica da parte del Pd, ovvero proprio da quel partito che quando era al governo aveva proposto di modificare molte parti della Costituzione, ma non di cambiare l’articolo 52 della medesima che quindi, si presumeva, considerasse valido”.

La scelta tra servizio civile o militare, prevista in maniera paritaria per gli uomini e le donne, potrà essere fatta da ciascun soggetto prima dello svolgimento del servizio, da assolversi nel periodo di tempo tra la maggiore età e il compimento dei ventotto anni compatibilmente con il percorso scolastico del cittadino, che non sarà in alcun modo posto in secondo piano. Per la scelta del servizio militare sì potranno valutare le diverse opportunità di ferma in vigore al momento dell’emanazione della presente legge, mentre per quanto riguarda il servizio civile, il cui svolgimento era inizialmente previsto presso le associazioni nazionali o locali accreditate di protezione civile, nel testo finale è stato esteso anche ad altre opzioni civili.

“Sull’aspetto dell’introduzione del servizio civile in generale, chiesto dall’opposizione – precisa Bottacin -, abbiamo espresso il nostro nulla osta anche se, va sottolineato, una preparazione di base nella protezione civile credo sia una cosa doverosa per tutti, oltre che un obbligo previsto dalla nuova legge sulla Protezione Civile e anche dalle norme europee”.

Ora il testo sarà trasmesso al Parlamento per proseguire il suo percorso.

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