Cede la staccionata e vola per 70 metri. Cinque indagati
Sono cinque i funzionari indagati per la tragedia avvenuto il 3 giugno 2017 alla Rocca di Garda, dove una donna era precipitata per 70 metri dopo che la staccionata a cui era appoggiata aveva ceduto. Secondo il Pm gli indagati, accusati ora di omicidio colposo, avrebbero sottovalutato il pericolo.
Caduta da un’altezza di 70 metri alla Rocca di Garda dopo che la staccionata a cui si era appoggiata per fare una foto aveva ceduto. Era morta così il 3 giugno dell’anno scorso Mihaela Cioroaba, di 54 anni, davanti agli occhi del figlio che stava per immortalarla insieme ad un paesaggio mozzafiato.
Stando a quanto riportato dal quotidiano l’Arena, ora per quella tragedia sono cinque gli indagati. A comunicarlo nei giorni scorsi sarebbe stato il pubblico ministero Giovanni Pietro Pascucci, che ha chiuso l’inchiesta inviando l’avviso di conclusione indagini agli indagati accusati quindi di omicidio colposo per aver “sottovalutato il pericolo”. Tra essi il sindaco Davide Bendinelli, l’assessore ai Lavori pubblici Mario Bendinelli, il responsabile dell’Area Lavori pubblici Alessandro Savoia, Manuela Chioatto, impiegata che avrebbe dovuto effettuare un sopralluogo il 16 marzo 2017, e il capo operaio Gabriele Tommasi.
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