Lavoro, Boom dei contratti a tempo indeterminato
Nel 2015 in Veneto i contratti a tempo indeterminato sono quasi raddoppiai rispetto all’anno precedente: certamente un segnale di ripresa dal mondo economico, ma anche di speranza per i nostri giovani.
«Avere messo le politiche del lavoro come priorità nelle scelte della nostra Regione, ed aver investito in strumenti per poter operare scelte opportune nei confronti delle imprese e dei lavoratori, ha permesso al Veneto di cogliere al meglio i cambiamenti normativi ed economici». Si esprime così Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, commentando il monitoraggio di Veneto Lavoro sui contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati nell’anno appena concluso.
Veneto Lavoro ha infatti rilasciato recentemente i dati, aggiornati a dicembre 2015, che indicano come nel 2015 in Veneto i contratti a tempo indeterminato sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente. Le assunzioni sono state complessivamente oltre 145.000 contro le 80.600 del 2014 (+81%), cui si aggiungono 61.000 trasformazioni (+62%). A fine anno si è così determinato un saldo positivo di quasi 56.000 posti di lavoro a tempo indeterminato in più.
«Ho chiesto a Veneto Lavoro – fa sapere Donazzan – di avviare nei prossimi mesi anche un approfondimento sull’impatto economico degli incentivi alle assunzioni, al fine di monitorare l’equilibrio tra politiche attive e politiche passive del lavoro. In effetti – prosegue Donazzan – le scelte che in questi anni da assessore al Lavoro ho operato sono state supportate da un’analisi estremamente puntuale dei fenomeni economici grazie alla professionalità di Veneto Lavoro».
«La crescita dei contratti a tempo indeterminato – sottolinea l’assessore regionale – è il sintomo di un sistema imprenditoriale veneto sano e in ripresa, come confermano i dati su pil ed export in Veneto, migliori rispetto alla media italiana».
Il clamoroso aumento dei contratti a tempo indeterminato ha comportato una flessione di quasi tutti gli altri rapporti di lavoro, in particolare apprendistato, lavoro intermittente, in parte sostituito dai “voucher”, e collaborazioni (quelle a progetto non si possono più stipulare da giugno 2015), mentre – evidenzia Veneto Lavoro – rimane sostanzialmente stabile il ricorso al tempo determinato. In controtendenza i tirocini, anche grazie al programma Garanzia Giovani, del quale sono una delle misure previste: in tutto il 2015 ne sono stati attivati oltre 34.000, con un aumento del 13% rispetto al 2014.
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