A Illasi i migranti lavorano per la comunità

Al via il progetto di inserimento nel mondo dei lavori socialmente utili per gli otto stranieri ospitati in un centro di accoglienza straordinaria a Cèllore d’Illasi seguiti dall’associazione Virtus Vecomp. Sono otto i migranti, ospitati in un centro di accoglienza straordinaria a Cellore d’Illasi e seguiti dall’associazione Virtus Vecomp, che da oggi svolgeranno lavori socialmente utili…

Al via il progetto di inserimento nel mondo dei lavori socialmente utili per gli otto stranieri ospitati in un centro di accoglienza straordinaria a Cèllore d’Illasi seguiti dall’associazione Virtus Vecomp.

Sono otto i migranti, ospitati in un centro di accoglienza straordinaria a Cellore d’Illasi e seguiti dall’associazione Virtus Vecomp, che da oggi svolgeranno lavori socialmente utili per il comune. I giovani, arrivati un anno fa e provenienti da Gambia, Mali, Nigeria Senegal e Sierra Leone, avevano sottoscritto già nel gennaio scorso un patto di volontariato in cui dichiaravano di essere disponibili a svolgere lavori socialmente utili gratuitamente.

La battuta d’arresto è stata rappresentata dall’assicurazione; una situazione sbloccata grazie ad una circolare emessa a marzo da Inail dove si parla di un fondo chiamato “Diamoci una mano” istituito presso il ministero del Lavoro e della Politiche sociali, dalla legge 208/2015 per la copertura assicurativa e delle categorie di soggetti impegnati in attività gratuita di pubblica utilità che sono beneficiari della copertura, tra cui anche gli stranieri richiedenti asilo, in possesso del relativo permesso di soggiorno.

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