Quando l’anoressia ti uccide a 26 anni
È stata trovata senza vita ieri, nel suo appartamento di Legnago dove si era trasferita solo un mese fa, Alice Signorini, una giovane di 26 anni strappata alla vita dall’anoressia. La ragazza era caduta nell’oblio sei anni fa dopo la morte della nonna e di entrambi i genitori. A preoccuparsi di lei gli zii che spesso la chiamavano per accertarsi che stesse bene.
È un dolore che lacera fisicamente, da dentro, quello che Alice ha provato per anni. Le foto sul suo profilo Facebook parlano da sole di una ragazza solare e allegra, che però dentro era dilaniata. L’anoressia l’aveva irretita sei anni fa, quando Alice Signorini era solo una ventenne con tanti sogni nel cassetto, ma una strada in salita davanti a lei: prima la morte della nonna, a cui era molto legata, e poi di entrambi i genitori.
Ieri mattina Alice è stata trovata senza vita nel suo appartamento di Legnago, in via Matteotti, dove si era trasferita per lavorare in banca. Dopo lo stop di un anno imposto dal medico, Alice era infatti ritornata in ufficio e aveva ottenuto il trasferimento nella filiale di Cologna Veneta.
A piangere la sua scomparsa gli zii, che spesso la chiamavano più volte al giorno per accertarsi della sua salute, e gli amici che sotto la sua ultima foto pubblicata su Facebook scrivono hanno scritto “Vola dai tuoi genitori angelo bello”. Ora sul corpo della giovane verrà effettuata un’autopsia.
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